Il volto di un Beato segnato dalla misericordia

Celebrazioni per i 60 anni dalla morte. Scola: «La sua vita sia un'eco»

Elena Gaiardoni «Due miei figli li hai già presi, Signore. Il terzo te lo offro io, perché tu lo benedica e lo conserva sempre al tuo servizio». Nell'anno della Misericordia del Padre è bello ricordare le lontane parole di Clementina Pasta, che fu la madre di don Gnocchi, il Beato nato il 25 ottobre 1902 a San Colombano al Lambro e morto esattamente sessant'anni fa, il 28 febbraio 1956 nella clinica Columbus di Milano, all'età di 54 anni. Le sue ultime parole furono: «Grazie di tutto», dette proprio al Crocifisso che gli regalò la madre.Nel Santuario ambrosiano a lui dedicato ieri si è svolta la cerimonia solenne. «Ho sempre cercato con avida e insistente speranza le vestigia di Cristo sulla terra». E' una delle sue frasi nel «Cristo con gli alpini» ricordata dal cardinale Angelo Scola durante la messa delle 10.30. «Come è attuale questa affermazione - ha commentato l'arcivescovo di Milano - sembra scritta oggi, perché di tale avida speranza la nostra epoca ha urgente necessità. Come dice il Papa stiamo assistendo a un cambiamento di epoca, ma non sappiamo cosa ci aspetta». Ugo Balzari e Tito Dagrada, reduci della tragica ritirata di Russia con quello che fu il cappellano della Tridentina don Carlo, spiccavano nella folla degli alpini presenti alla cerimonia, nel luogo dove sono custodite le sue spoglie.«Chi lo ha conosciuto ha visto in lui il volto della Misericordia del Padre» ha detto il rettore del Santuario don Maurizio Rivolta. Oltre venti concelebranti, tra i quali il presidente della Fondazione, monsignor Angelo Bazzari, insieme ad alcuni cappellani dei Centri lombardi della Don Gnocchi.«Chiediamoci - ha aggiunto il cardinale - se noi stiamo cercando ancora i segni di cui egli parlava nella vita di tutti i giorni, nella Chiesa, nella famiglia, nella società plurale e complessa. Dobbiamo essere eco dell'energia con cui don Gnocchi ha affrontato la vita». Le celebrazioni continueranno anche oggi: alle 11.30, la funzione al Santuario sarà presieduta da monsignor Giuseppe Merisi, vescovo emerito di Lodi. Oggi pomeriggio alle ore 16, al conservatorio Giuseppe Verdi di Milano si terrà il concerto vocale «Amis, ve raccomandi la mia baracca» del coro Ana (Associazione nazionale alpini) di Milano «Mario Bazzi», diretto dal maestro Massimo Marchesotti.