Vuoti 100mila alloggi: risarcimenti ai privati per sbloccare gli affitti

Il Comune lancia l'Agenzia sociale per la locazione I proprietari che offrono un prezzo calmierato avranno fondi di garanzia se l'inquilino non paga

Ci sono settanta-centomila alloggi privati sfitti in città, di ogni dimensione. E ogni anno - per contro - scattano 17mila richieste di sfratto per morosità (2.500 circa quelle che vengono materialmente eseguite). Una situazione, aggravata dalla crisi, che l'assessore comunale al Demanio Daniela Benelli definisce «ormai insostenibile. Chi ha un secondo alloggio spesso preferisce tenerlo vuoto perchè teme che l'inquilino non paghi, ci sono migliaia di famiglie invece che hanno temporanee difficoltà economiche, dovuta alla perdita del lavoro, a cui tra Aler e Mm non riusciamo a garantire un alloggio a canone agevolato» Con l'Agenzia sociale per la locazione presentata ieri da Comune e Fondazione Welfare Ambrosiano, a cui è affidata la gestione, si offrirà una «terza via» tra la casa popolare e quella ai prezzi di mercato a chi è in difficoltà. I proprietari riceveranno tutele nel caso in cui l'inquilino sia inadempiente. L'Agenzia incoraggerà la stipula di contratti a canone concordato: l'affitto a è calmierato - il 20/30% in meno rispetto al mercato - e sia titolari che inquilini (ad esempio) possono pagare una cedolare secca più bassa, al 10%. Chi affitta la seconda casa peraltro gode anche di uno sconto Imu. Con un fondo di partenza pari a 6,7 milioni di euro garantiti da Comune, Regione e governo, l'Agenzia «offrirà incentivi e fondi di garanzia per ridurre gli sfratti e la morosità incolpevole» spiega Romano Guerinoni , direttore generale della Fondazione Welfare (fondata dall'ex giunta Moratti e partecipata da Comune, ex Provincia, Camera di commercio, Cgil, Cisl e Uil).

Il primo strumento (supportato con 3,6 milioni del pacchetto totale) si chiama «Fondo salvasfratti». Il proprietario che ritira lo sfratto e sottoscrive un nuovo contratto a canone concordato può ricevere un risarcimento sulla morosità pregressa fino a 8mila euro (sono previsti contributi anche se decide di sospendere solo temporaneamente lo sfratto). Il «fondo di garanzia per il canone concordato» parte invece con una dotazione di 1,2 milioni a cui l'Agenzia attingerà per risarcire il proprietario delle inadempienze dell'inquilino fino a 18 mensilità. L'inquilino potrà rifondere l'Agenzia (che concede in pratica un prestito per l'affitto) con un piano di rientro non inferiore a 12 mesi. A disposizione dell'Agenzia, che avrà sede e sportelli a Villa Scheibler e partirà a breve con una campagna di comunicazione con affissioni, sito web dedicato e incontri, ci sono poi 290mila euro per un «microcredito per gli inquilini» (ad esempio per le spese di trasloco o episodi temporanei di morosità) e 1,5 milioni per contributi una tantum (rapportotato alla durata) ai proprietari che trasformano il vecchio contratto o ne stipulano uno nuovo a canone concordato. Manca però un ultimo tassello per far quadrare il cerchio: serve un accordo territoriale sul canone concordato perchè è fermo dal '99, le cifre degli affitti sono ancora in lire, è inutilizzabile. L'assessore al Lavoro Cristina Tajani tornerà a riunire sindacati degli inquilini e dei proprietari, «il tavolo è in corso da tempo e speriamo che la nascita dell'Agenzia sia un incentivo a non aspettare oltre».

Sono i milioni destinati al «fondo salvasfratti», fino a 8mila euro di risarcimenti ai proprietari che non cacciano i morosi

Sono i fondi assegnati da Comune, Regione e governo alla Fondazione Welfare per gestire l'Agenzia per la casa

Sono fondi di garanzia per il canone concordato, risarcisce i privati fino a 18 mensilità se l'inquilino è inadempiente