Weekend con i guru delle coccole

A Superstudio l'«Olisfestival», due giorni di discipline naturali. Ecco i centri milanesi che curano «corpo e spirito»

Marta Calcagno BaldiniSe nel resto d'Italia sembra essere ancora una concezione futurista dell'esistenza, a Milano non dobbiamo stupirci se qualcuno professa di vivere in modo «olistico». Non sgranate gli occhi, rischiereste una figuraccia dato che è proprio la «città della fretta» ad aver assorbito con più entusiasmo (come sempre accade) la nuova tendenza di concezione stessa della vita che ormai sta abbracciando il mondo intero. Per i meno esperti ecco una brevissima e non esaustiva spiegazione: una conoscenza «olistica» implica l'applicazione di ben 18 discipline diverse, come la «Naturopatia», lo «Shiatsu», la «Pranoterapia» o la «Riflessologia». E potremmo continuare con la «Biodanza», o con il «Tuinà» (una forma antica di massaggio cinese praticata da circa 5mila anni), con il «Tai-chi chuan» (antica arte marziale cinese basata sul concetto taoista di Ying-Yang, l'eterna alleanza degli opposti), la «terapia cranio sacrale biodinamica» (un massaggio alla testa e sulla colonna vertebrale), fino allo Yoga, il Rebirthing (uno strumento di concentrazione che basa la propria pratica sulla respirazione) e la medicina ayurvedica (tradizionale medicina usata in India fin dall'antichità). Tutte queste discipline saranno al centro per tutto il weekend dell'Olisfestival che si tiene anche quest'anno al Superstudiopiù di via Tortona 27. Esse definiscono una concezione olistica (dal greco holos, totale, intero) dell'individuo, ovvero si muovono alla ricerca del benessere psicofisico della persona, sempre in armonia con la natura. Una sorta di equilibrio tra tutte le parti che compongono il nostro corpo e con l'esterno che ci circonda. Chi vive in modo Olistico, quindi, mangia e cucina in un determinato modo, medita, usa certe cure e rimedi omeopatici, pratica yoga e altre discipline di concentrazione e riflessione. A Milano esistono diversi ristoranti, supermercati, centri di meditazione, danza, yoga e massaggio, che sono portavoce di questo diverso modo di concepire l'esistenza. «È bene sottolineare che vivere in modo olistico non significa rinunciare ai piaceri della vita spiega subito in modo franco Giulia Borioli, la direttrice e fondatrice del festival che giunge alla sua IV edizione - e questo Festival ha proprio la funzione di far incontrare alle persone la verità sulle discipline olistiche». All'OlisFestival questo weekend sarà possibile qualificare precisamente quali siano le diverse discipline olistiche e sfatare i pregiudizi su una diversa concezione dell'esistenza, guardata spesso come fosse una moda passeggera. «Sono materie serie, compiute, sono arti, metodi, strumenti per risvegliare la nostra vitalità». Al Festival interverrà anche Simone Salvini, lo chef vegano di Firenze (1969) con una laurea in Lettera e Filosofia, un dottorato in Psicologia e una specializzazione in discipline Ayurvediche, che ormai è conosciuto in Italia per le sue ricette naturali, vegetariane e vegane. Si potranno seguire conferenze, presentazioni di libri, seminari e laboratori di vario tipo (come «Riequilibria te stesso attraverso le tue mani: Apparato respiratorio, allergie ed intolleranze», sabato 10.30-12, o «Il prato in tavola: alchimie con le erbe selvatiche», domenica ore 11.15-13, www.olisfestival.it).