Writer sorpresi nel deposito del metrò: arrestati

Due francesi di 25 e 26 anni sono i responsabili dell'imbrattamento dei vagoni ferroviari

Lunedì sera i carabinieri sono intervenuti a Gorgonzola, in via Trieste, nel deposito dell'Azienda Trasporti Milanesi (Atm), dove hanno arrestato hanno arrestato due writer francesi, rispettivamente di 25 e 26 anni, responsabili dell'imbrattamento di due vagoni ferroviari. L'intervento, originato dalla pronta segnalazione del personale della Security di Atm, ha consentito di sorprendere i due vandali mentre erano all'opera e di porre sotto sequestro svariate bombolette spray, tubetti di vernice, pennarelli e due macchine fotografiche, con le quali gli arrestati si accingevano a documentare i risultati dell'incursione.

I militari hanno accertato che le schede di memoria delle fotocamere contenevano scatti di altri graffiti e murales. Sono in atto le verifiche per determinare se possa essere attribuita agli arrestati la responsabilità di altri analoghi episodi. I due ieri sono stati mandati in direttissima per rispondere di invasione di edificio e danneggiamento aggravato in concorso.

Il mese scorso anche Palazzo Marino ha mostrato i muscoli contro i writer. Con due delibere, infatti, la giunta comunale ha approvato la costituzione di parte civile del Comune di Milano in due diversi processi: uno in cui l'accusa nei confronti del writer è quella di aver deturpato con alcune tag due vetture della metropolitana della linea M2, l'altro in cui un giovane è accusato di aver invaso lo scorso 27 agosto un deposito Atm, imbrattando ancora una volta alcune vetture della metropolitana.

«Considero particolarmente importante l'attività della polizia locale e dell'avvocatura in questo ambito - ha dichiarato il 17 settembre il sindaco Giuseppe Sala - perché rende concreto il nostro impegno in difesa della città. Chi imbratta i mezzi di trasporto e i muri di Milano, infatti, provoca un danno non solo d'immagine ma anche, come nel caso dei procedimenti oggetto di queste delibere, concreto ai mezzi pubblici cui i milanesi si servono quotidianamente. Deve essere chiaro a tutti che continueremo a rendere difficile la vita a chi non ha rispetto per Milano e i milanesi».

Dal 2011 a oggi l'avvocatura di Palazzo Marino ha trattato complessivamente 160 procedimenti penali a carico di 260 imputati o indagati soprattutto per imbrattamenti a danno di mezzi di trasporto pubblici o edifici.

Tra questi anche alcuni processi per direttissima, avvenuti in seguito ad arresti in flagranza di reato fatti dal nucleo antigraffiti della polizia locale.

«Un'azione che ha portato a notevoli risultati a livello giurisprudenziale anche grazie all'azione sinergica tra Comune e Atm - come si poteva leggere in una nota ufficiale di Palazzo Marino - con il riconoscimento risarcitorio per danno d'immagine per il Comune e per danno patrimoniale per l'Azienda dei trasporti».

PaFu