Zingaretti alla vigilia delle primarie sfila al corteo per gli immigrati

Il candidato Pd sarà alla marcia con Bonino, Virzì e le Ong

L'assessore dem al Welfare Pierfrancesco Majorino è il regista del corteo «People, prima le persone» che sarà una riedizione della marcia pro immigrati del 20 maggio 2017, quando i migranti peraltro agitavano cartelli contro gli allora ministri del centrosinistra Minniti e Orlando. Questa volta il nemico è Matteo Salvini e il suo decreto sicurezza che verrà «massacrato» in piazza. Il registro per i profughi annunciato ieri da Majorino e Sala è solo un assaggio. L'assessore è (anche) uno dei più convinti supporter del presidente del Lazio Nicola Zingaretti alle primarie del Pd che si tengano - guarda un pò - il 3 marzo, un giorno dopo il maxi corteo che finirà sotto tutti i riflettori. E ieri è stata ovviamente confermata la presenza del candidato Zingaretti a «People», oltre che del segretario della Cgil Maurizio Landini, la senatrice radicale Emma Bonino, l'onorevole Rossella Muroni. A tre settimane dalla manifestazione, riferiscono gli organizzatori, sono 350 le associazioni che hanno aderito all'appello lanciato dalle 26 organizzazioni promotrici attraverso la piattaforma www.people2march.org. Non mancano nomi della cultura e dello spettacolo, come Simonetta Agnello Hornby, Lella Costa, Paolo Virzì. E assicurano che sono già «migliaia i cittadini da tutta Italia firmatari a titolo personale dell'appello che richiama la politica a mettere al centro tutte le persone e a non alimentare paura e discriminazioni». Tra le associazioni promotrici della marcia ci sono Amnesty International Italia, Medici Senza Frontiere, Acli, Anpi Milano, Casa della Carità, Emergency.

«Volete politiche più forti sul piano sociale. Siente antirazzisti e non sopportate la legge Salvini. Vi indignano i tagli del governo ai servizi per i disabili. Siete stufi di non dirlo ai quattro venti. Questa piazza è vostra» è l'appello che Majorino lancia ai cittadini, dando appuntamento alle 14 del 2 marzo a Palestro. E ci saranno anche le Ong, nel mirino del governo per la dinamica dei salvataggi in mare. Aderisce alla marcia «Mediterranea Saving Humans», nell'ambito «dell'alleanza - scrivono - che abbiamo lanciato con Sea Watch e Open Arms, per sottolineare la dimensione europea del nostro impegno a fianco di profughi e migranti in fuga dai Lager libici. Attorno all'intervento di soccorso in mare si sono determinati negli ultimi mesi duri conflitti. Riaffermare la legittimità e l'importanza di quell'intervento è per noi fondamentale. Lo faremo con forza anche nelle strade di Milano».

Commenti

Giorgio5819

Ven, 15/02/2019 - 09:39

Galera per TUTTI gli spocchiosi che incitano alla violazione di una legge dello stato. I PARASSITI ROSSI VANNO FERMATI.