Zona 4, tutte le vostre segnalazioni

Da piazza Tricolore all'aeroporto di Linate: ecco la mappa con i messaggi arrivati al «Giornale»

Michelangelo Bonessa

Daniela Uva

Dalla centralissima piazza Tricolore fino all'aeroporto di Linate, il viaggio fra problemi ed eccellenze della Zona 4 continua attraverso le voci dei lettori.

BIVACCHI

Tre campi nomadi nel giro di pochissimi chilometri. Si trovano fra via Bonfadini e via Lombroso e hanno causato una concentrazione di bivacchi talmente alta da aver fatto guadagnare a questa parte periferica della Zona 4 il triste titolo di «cittadella dei rom». Innanzi tutto c'è lo storico insediamento di via Lombroso che, a dispetto di annunci, promesse e di una delibera di Palazzo Marino, ospita ancora un centinaio di persone. È rimasto aperto come struttura provvisoria per gestire gli sgomberi degli altri campi come quello di via Idro, ma non si sa ancora se e quando chiuderà. Intanto il progetto Arca continua a gestirlo grazie a fondi pubblici. Poco distante sorge il campo di via Bonfadini, il cosiddetto centro di emergenza sociale, destinato ad accogliere proprio le famiglie mandate via da via Lombroso. Infine ci sono le roulotte e i camper di via Sacile. In totale si contano centinaia di uomini, donne e bambini confinati ai margini della città.

TRAFFICO

A preoccupare i cittadini c'è però anche la circolazione stradale, diventata impossibile a causa dei lavori per la nuova M4. Da piazza Tricolore fino a viale Forlanini i cantieri paralizzano il traffico e creano insicurezza soprattutto nei parchi e giardini. Difficile è anche la situazione nella stazione di Porta Vittoria: dalla parte di via Cervignano l'entrata è già stata rovinata dai cosiddetti writer, in compenso già si sa che il varco sarà aperto agli utenti fra circa un mese. Sul lato opposto, invece, l'inaugurazione dell'accesso è ancora lontana a causa della presenza di una fitta vegetazione che non si sa quando e se verrà rimossa. Infine ci sono piazzale Cuoco e viale Puglie che ogni domenica sono intasate a causa del mercatino illegale e abusivo delle pulci.

OCCUPAZIONI ABUSIVE

Come in altre parti della città, anche qui non manca la piaga delle occupazioni abusive delle case Aler e Mm. Il problema è molto sentito in via Salomone, dove tanti alloggi sono abitati da persone che non ne hanno il diritto. Ma anche in piazzale Corvetto e in buona parte del quartiere Mazzini. Infine c'è l'ex falegnameria di piazza Ferrara, utilizzata da un centro sociale come base per le proprie attività. Sono gli stessi autonomi che pochi giorni fa hanno aggredito un banchetto della Lega Nord e che hanno contribuito a create un clima di paura per i residenti dei palazzi popolari.

INSICUREZZA

La stessa ansia che provano gli abitanti di via Nervesa. I giardinetti un vero gioiello urbanistico sono ormai di proprietà di bande di latinos, che organizzano i propri rave anche nel parco Cassinis. A preoccupare sono anche le aree di spaccio, da piazza Angilberto e via Bessarione qui i pusher lavorano anche in pieno giorno a via Burlamacchi, dove la droga viene venduta a pochi passi da un locale notturno. Infine c'è la moschea abusiva di via Degli Etruschi, che nonostante le rassicurazioni della giunta Pisapia continua a raccogliere fedeli ogni venerdì.

DEGRADO

La fotografia del degrado della Zona 4 ritrae piazza Mistral, nella quale avvistare grossi ratti non è più così raro. Sono ovunque, raccontano diversi cittadini, e ormai hanno reso inaccessibili i giardini. E tutto questo a pochi passi da un asilo nido. Ma lo scatto più deprimente riguarda via Gatto, con l'immensa discarica abusiva nella quale i rom continuano a fare affari grazie al traffico dei rifiuti.