Zona 5, tutte le vostre segnalazioni

Da Ticinese fino a Gratosoglio: ecco la mappa che raccoglie i messaggi arrivati al Giornale

Il lungo viaggio attraverso gli affari sporchi della malavita parte da viale Bligny per raggiungere i palazzoni popolari di Gratosoglio.

INSICUREZZA

Da piazza Maggi e dintorni, dove la farmacia di zona è diventata il bancomat dei rapinatori, ai giardinetti di via Don Rodrigo, dove le mamme ormai hanno paura di passeggiare con i bambini, sono davvero tante le aree nelle quali i cittadini non si sentono più sicuri. Il disagio è molto forte anche in piazzale Corvetto: camminare di sera è diventata una scommessa contro i furti e le rapine diventati ordinaria amministrazione. Poco distante c'è la stazione di Rogoredo che, nonostante l'arrivo dell'alta velocità, è ancora un luogo mal frequentato. Anche a causa della presenza di due mercatini abusivi nei quali si vende merce contraffatta e rubata. Molto insicuro è anche il quadrilatero fra via Baroni, via Neera, via Rimini e via Saponaro. Mentre più in periferia sono i campi rom ad alimentare la paura, anche a causa del malaffare che imperversa nella zona. Da via Chiesa Rossa a via Selvanesco i nomadi sono ovunque, a dispetto degli sgomberi.

TRAFFICO

A far arrabbiare i cittadini ci pensa anche Palazzo Marino, che ha deciso di fare cassa con gli autovelox. In via Dei Missaglia una delle poche arterie a scorrimento veloce per entrare in città - il limite di velocità è passato da 70 a 50 chilometri all'ora. Tradotto: le multe sono decuplicate e il traffico non ne ha giovato. Sull'asse di via Montegani, invece, a far infuriare è la sosta selvaggia sulle strisce gialle. I vigili non passano mai e così per i residenti trovare un posto è una chimera. Proseguendo via Saponaro e via Baroni sono le buche nell'asfalto a creare continui disagi agli automobilisti, mentre in piazza Abbiategrasso i cittadini aspettano ancora il parcheggio di interscambio per la fermata della metro. Infine ci sono via Ripamonti e via Manduria con i sensi unici che intasano la circolazione.

DEGRADO

In via Riva di Trento sono gli edifici abbandonati e occupati dagli extracomunitari a ostacolare il rilancio del quartiere. Operazione che è stata tentata al parco della Resistenza fra via Balilla, via Tabacchi e via Giambologna dove però le targhe di intitolazione del giardino sono state distrutte, imbrattate e vandalizzate. Il degrado continua anche intorno alla stazione di Rogoredo, così come in via Sant'Arialdo e via San Dionigi, abbandonate nonostante la presenza della bellissima abbazia di Chiaravalle.

DISCARICHE ABUSIVE

La Zona 5 si è anche guadagnata il poco invidiabile titolo di «Terra dei fuochi» di Milano. Il motivo? Gran parte del Parco Sud è una discarica abusiva di rifiuti pericolosi. E l'aspetto peggiore è che questa spazzatura viene smaltita attraverso roghi che inquinano suolo e aria. Succede in via Selvanesco, lungo Alzaia Naviglio Pavese e in via Chiesa Rossa. Ma anche in via Dei Missaglia non è difficile trovare grossi sacchi neri abbandonati per strada.

OCCUPAZIONI E BIVACCHI

La presenza dei rom è molto avvertita anche fuori dai campi. Il Centro Leoni di via Spadolini è diventato il rifugio di fortuna di molti nomadi, così come il parco delle Memorie Industriali. Occupata illegalmente è anche l'ex scuola elementare di via Cassoni, abitata da circa 50 irregolari. L'illegalità è molto diffusa anche nelle case popolari del Gratosoglio e dello Stadera, dove tantissimi residenti le abitano senza diritto. E così degrado e spaccio crescono qui come in altre zone. A partire da via Boncompagni, via Saponaro, e viale Bligny, dove i residenti cercano di contrastare i pusher con feste nei cortili.