Zona 6, tutte le vostre segnalazioni

Da piazza XXIV Maggio al Giambellino: ecco la mappa con i messaggi arrivati al «Giornale»

Michelangelo Bonessa

Daniela Uva

Il viaggio nella Zona 6 parte dalla Darsena restituita alla città e, proseguendo lungo le sponde dei Navigli, arriva fino alle periferie. Da Lorenteggio a Giambellino, fino a Ronchetto sul Naviglio.

OCCUPAZIONI ABUSIVE

Sono fra le più antiche della città, alcune risalgono al 1939 e sono considerate veri e propri gioielli di edilizia popolare. Eppure la maggior parte delle case Aler della Zona 6 è degradata. Tantissime abitazioni sono occupate abusivamente da rom e disperati. Il problema è particolarmente sentito in via Giambellino, via Odazio, via Lorenteggio e piazza Tirana. Qui i regolari ormai sono in minima parte. Nella maggior parte dei casi hanno paura di uscire. La stessa cosa succede più vicino ai Navigli, in via Pichi e via Gola dove sono addirittura comparsi graffiti che condannano gli sgomberi e inneggiano all'illegalità. E infine in via Recoaro e via Pesto, dove i nomadi si sono accampati in un edificio inutilizzato delle Ferrovie.

TRAFFICO

Anche l'eterna paralisi della circolazione preoccupa i residenti della Zona. Il problema è diventato emergenza intorno a piazza XXIV Maggio in seguito alla pedonalizzazione dell'area. Mentre in via Giambellino e piazza Frattini sono i lavori per la realizzazione della M4 a creare disagio. Gli abitanti di via Solari lamentano, invece, la mancanza di parcheggi, così come quelli di Ripa di Porta Ticinese: da quando è stata istituita la Ztl hanno solo pochi minuti per il carico e scarico delle merci. Infine c'è via Lodovico il Moro: qui il pavè ormai è completamente dissestato, al punto che ciclisti e motociclisti rischiano di cadere e di farsi male.

DEGRADO

Nonostante molte aree della Zona 6 siano piene di locali alla moda e luoghi deputati al divertimento, il degrado imperversa. Succede in via Pastorelli, per esempio, dove da qualche settimana è apparsa una discarica abusiva di merci da buttare. E in via Calchi Taeggi, dove il mega progetto edilizio per la costruzione di alcuni palazzi è fermo in attesa che si sblocchi il nodo sull'inquinamento del suolo. Ma a preoccupare sono anche due scuole: quella di via San Paolino è chiusa da tempo in attesa di essere demolita e ricostruita, quella di via Strozzi - le medie Cardarelli - è ferma da un anno mentre i lavori per il restauro procedono a rilento. Senza dimenticare piazza Negrelli, che si trasforma in un pantano tutte le volte che piove, e via Malaga, per la quale si richiede il rifacimento da molto tempo.

MANUTENZIONE DELLE STRADE

La circolazione delle auto è molto difficoltosa in via Merula, zona Giambellino. Qui a creare problemi è la mancata realizzazione di una bretella di collegamento che dovrebbe unire la strada con via Chiodi, snellendo il traffico. Mentre in via Segantini sono i parcheggi a mancare: quelli riservati ai residenti non sono ancora stati realizzati. Molto preoccupati sono anche i cittadini di via Felice Lope de Vega, il motivo è uno specchio parabolico posizionato male che rende molto pericoloso l'incrocio con via Curiel. Infine c'è la centralissima via Solari, nella quale la sosta delle auto è diventata una chimera da quando la nuova pista ciclabile ha cancellato le strisce blu.

INSICUREZZA

A due passi dalla Darsena sono i bivacchi dei clochard a creare disagio. Le persone senza fissa dimora dormono sotto i portici di piazza XXIV Maggio e davanti ai negozi di corso San Gottardo. Mentre in piazza Napoli i rom fermano le auto all'ingresso del parcheggio di un centro commerciale per estorcere qualche spicciolo. Mentre si continua spacciare in piazza Tirana, via Giambellino e via Odazio.