Zone, stop alle occupazioni di centri sociali e anarchici

Compagni abusivi in tutta la città: delibere a raffica per dire basta

Alberto Giannoni

Milano convive con l'abusivismo e i centri sociali sono protagonisti di questa piaga: fungono da «agenti immobiliari» (illegali ovviamente) ma sono anche direttamente interessati, lavorano «in proprio» insomma. I quartieri della città sono disseminati di occupazioni «politiche», ammantate cioè da pretesti ideologici, che spesso nascondono affari redditizi e per giunta sottratti a ogni controllo, fiscale o di sicurezza. La sostanza è che immobili anche pubblici, che potrebbero essere destinati a servizi o messi a reddito, finiscono in mano a pochi prepotenti, e divengono fonte oltretutto di disturbo, degrado, traffici e rumori molesti, col risultato che i cittadini onesti subiscono danno e beffa. Ma i municipi hanno cominciato a reagire, a denunciare, e a chiedere interventi. In Zona 5, tre giorni, fa è stata approvata una delibera (...)