Miliardario russo «rifonda l'impero» nel Pacifico

Ha comprato con 5 amici un atollo nell'arcipelago delle Cook e ha redatto una Carta fondata sulla monarchia zarista: ma sullo stemma, l'aquila bicipite stringe falce e martello

Torna l'impero russo, anche se molto più piccolo e in mezzo all'Oceano Pacifico: a proclamare la sua rinascita, tra il serio e il faceto, è stato l'ex deputato ed ora uomo d'affari russo, Anton Bakov, 45 anni. Il nuovo territorio zarista è quello di un'isola dell'arcipelago polinesiano delle Cook, ottenuta in cambio di investimenti locali milionari. L'atollo, grande 168 ettari, poco più del leggendario Gorki Park, disabitato e spesso sommerso dalle onde del Pacifico, è stato intitolato al generalissimo Suvorov, principe d'Italia, come riferisce oggi il quotidiano «Izvestia».
Bakov, ex politologo e deputato dell'Unione delle forze di destra dal 2003 al 2007, si è lanciato nell'avventura con altri cinque amici: lui è stato eletto premier, i suoi compagni ministri, tutti insieme invece hanno approvato una «Carta» fondata sulla monarchia costituzionale, erede dell'impero zarista di Pietro il Grande. Lo zar non potrà essere che un suo discendente.
Il nuovo Stato ha già il suo stemma, che stranamente recupera l'aquile bicipite imperiale con tra gli artigli falce e martello, simbolo del successivo «impero» sovietico. È già stato emesso il primo passaporto elettronico e per diventare cittadini del nuovo impero russo basta fare richiesta, come invita il sito «istituzionale», che ha anche un video promozionale sotto l'autoironico titolo «L'impero russo o la Sharm el Sheikh russa».