Un milione di dollari alla bella Lorena regina a Palm Beach

La messicana Ochoa domina la finale del tour americano. Nell’Ubs Open di Hong Kong, trionfa lo spagnolo Jimenez all’ultima buca

Il Tour europeo continua la sua trasferta in Estremo Oriente e, dopo il successo della settimana scorsa del campione americano Phil Mickelson a Shanghai nell’Hsbc Championship, ha fatto registrare domenica il ritorno al successo di Miguel Angel Jimenez che ad Hong Kong nell’Ubs Open ha siglato la sua 14ª vittoria sul tour in un torneo che lo aveva già visto vincitore un paio di stagioni orsono. Se a Shanghai Mickelson ha colto il suo primo successo fuori dagli Stati Uniti in un avvincente finale contro l’inglese Ross Fisher, non da meno è stato lo sprint finale di Jimenez che, proprio all’ultima buca, è riuscito a superare lo «svedesone» Robert Karlsson, incappato in un doppio bogey alla 72ª buca dopo essere stato protagonista per tre giornate. Un ritrovato Jimenez giocava l’ultimo giro senza sbavature e malgrado un bogey 5 alla 18 chiudeva in 67 colpi, mentre Robert Karlsson subiva il doppio bogey alla stessa buca vedendo così sfumare anche la possibilità di un eventuale playoff con il campione di Malaga. Per buona parte dell’ultimo giro anche il coreano Mr. Choi si rimetteva in corsa con un eagle alla 13, ma subito dopo doveva pagare pegno perdendo un colpo sia alla 16 che alla 18, terminando appaiato in terza posizione con il thailandese Jaidee autore di ben altro finale con ben 6 birdie sulle ultime 7 buche. Bene il nostro Francesco Molinari che, con 4 giri sotto il par, è terminato in 29ª posizione alla sua prima apparizione nella stagione 2008 del tour.
Jimenez con la vittoria ha intascato anche 255mila euro di prima moneta e ora lo attende l’appuntamento in Cina con la coppa del mondo (in diretta su Sky Sport da giovedì notte alle 4,30 con repliche durante la giornata) dove giocherà in coppia con Lara che all’ultimo momento sostituisce l’infortunato José Maria Olazabal. L’Italia scenderà in campo con i due fratelli Molinari ai quali vanno i nostri migliori auguri.
In Giappone era di scena il Dunlop Phoenix, uno dei tre tornei finali del tour nipponico. L’Inglese Ian Poulter, con un giro finale in 69 colpi, ha vinto con tre lunghezze di vantaggio sullo spagnolo - vincitore quest’anno dell’Open d’Italia - Gonzalo Fernandez Castano, autore di un 68 sulle ultime 18 buche. Il campione uscente, l’irlandese Padraig Harrington è terminato a 6 colpi dal vincitore, mentre al terzo posto appaiati sono giunti l’inglese di Ryder Cup Luke Donald e il giocatore di casa Shingo Katayama.
Nella finale della Qualifying school per il tour europeo giocatosi a San Roque, in Spagna, sulla distanza delle 108 buche (6 giri) quattro gli italiani ammessi a giocare gli ultimi due giri dopo il taglio: Paolo Terreni, Marco Soffietti, Alessandro Tadini e Alessio Bruschi. Dopo le ultime 36 buche solo Paolo Terreni è riuscito ad ottenere una delle 30 carte in palio per giocare anche se non tutti, molti dei tornei del prossimo European tour.
In Florida gran final del tour americano femminile con l’Adt Championship sul tracciato del Trump Golf Club di Palm Beach. In campo le migliori 32 giocatrici della stagione, con le ultime 18 buche giocate solo dalle prime 8 dopo i primi tre giri. Un milione di dollari in palio per la vincitrice che, a coronamento di una formidabile stagione, è stata la messicana Lorena Ochoa che ha quest’anno conquistato la palma di migliore giocatrice del mondo.