Un milione di euro per spaccare lo Sdi Ma è giallo sugli otto senatori «fantasma»

Nelle quattrocento e rotte pagine di verbali che stanno inguaiando Ottaviano Del Turco e mezza giunta regionale dell’Abruzzo c’è anche un piccolo giallo. Il re delle cliniche private Vincenzo Angelini parla ai magistrati e racconta di essere stato costretto a scucire migliaia di euro. Nelle carte si legge che l’imprenditore ha confessato che «la richiesta proveniente da Del Turco e dal suo entourage per spaccare lo Sdi e costituire la formazione di Alleanza democratica (poi confluita nel Pd) era di un milione di euro, poi scontato a 750mila, il tutto finalizzato a portare con sé nel Pd almeno otto senatori». E qui c’è il rebus. Quali otto senatori? Alle elezioni del 2006, quelle vinte dal centrosinistra per un soffio soltanto, la Rosa nel pugno (Sdi più radicali) ottiene percentuali bassissime: 2,6 alla Camera, 2,5 al Senato. Tradotto in onorevoli: 18 deputati e 0 senatori. Al quinto congresso dello Sdi, siamo nell’aprile del 2007, si parla di Partito democratico, la fusione tra Ds e Margherita. Boselli è per il «no», Del Turco è per il «sì» e abbandona il partito. Ma chi sono gli altri otto che avrebbe voluto portarsi dietro?