Un milione di motivi per rileggere messer Marco Polo

Ci fu un tempo in cui Teoria della prosa era un libro necessario. Anatomizzando i romanzi di Tolstoj e Sterne, Don Chisciotte e Sherlock Holmes, Viktor Sklovskij spiega che «per restituire il senso della vita... per far sì che la pietra sia di pietra, esiste ciò che si chiama arte». Oggi Sklovskij fa la figura di un soprammobile rococò. Peccato. Teorico del formalismo, pioniere della critica cinematografica, è uno scrittore geniale. Lo dimostra questa gita - avventurosa - nel cuore del Milione di Marco Polo. Il libro fu scritto nel 1936, mentre Stalin sarchiava i poeti per spedirli nei Gulag.

Davide Brullo