Un milione in piazza con Berlusconi: "Patto per la libertà" con i candidati

Due cortei si sono snodati per le vie della Capitale e hanno raggiunto piazza San Giovanni. Berlusconi dal palco: "Siamo qui per ribadire il nostro diritto al voto e a non essere spiati, per reagire a due mesi di attacchi ingiusti e offensivi della sinistra e dei suoi
giudici&quot;. Verdini: &quot;Abbiamo superato abbondantemente il milione di presenze&quot;. <strong><a href="/fotogallery/pdl_piazza_difendere_governo/id=1837-foto=1-slideshow=1?">Guarda le immagini</a><a href="http://www.ilpopolodellaliberta.it/"></a></strong>

Roma - Una grande marea azzurra ha invaso pacificamente le strade della Capitale. Due cortei hanno attraversato le vie di Roma per raggiungere il maxi palco in piazza San Giovanni. Poi, alle 17 e 30 in punto, l'Inno di Mameli ha introdotto l'intervento del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. "Siamo tanti, siamo tantissimi siamo le donne e gli uomini che amano la libertà e vogliono restare liberi" dice Berlusconi. "Un grande, grande, grande abbraccio a tutti grazie di essere qui e benvenuti a Roma. Grazie di essere venuti fin qui per questa grande festa di libertà. Ci prendiamo la scena con determinazione e orgoglio, non per accendere un falò di invidia e inimicizia. Siamo qui con compostezza e fermezza, un popolo che vuole restare libero. Scendiamo raramente in piazza, ma come dicono a Roma quanno ce vò ce vò".

"Diritto a non essere spiati" Il Cavaliere sottolinea l'importanza della manifestazione per ribadire il "nostro diritto al voto" e il diritto "a non essere spiati, dovevamo reagire a due mesi di attacchi ingiusti e offensivi della sinistra e dei suoi giudici". "Gli alleati della sinistra sono peggio di loro è una mescolanza terrificante, sono ammanettati al campione del giustizialismo, sono incapaci di governare", attacca il premier. "La sinistra è incapace di governare ma è pronta a cavalcare le inchieste dei magistrati che usano la giustizia ad orologeria per scopi di lotta politica". "Con l’esclusione della nostra lista la sinistra e i magistrati politicizzati, quelli che hanno perfino il ritratto di Che Guevara, hanno cercato di farci credere che questa fosse una situazione dovuta alla nostra incapacità".

"Bertolaso è moralmente onesto" "Mando gli auguri a Guido Bertolaso che oggi compie gli anni. È una persona assolutamente, intellettualmente, moralmente onesta, che ha lavorato per il bene del paese"

"L'amore vince sull'odio"
"Il Pdl non è nato per una decisione monocratica, ma è la gente che ci disse di superare le divisioni, io presi atto e di quella realtà politica nuova e assunsi una decisione e cioè che era conclusa la bellissima esperienza di Fi, che tanto aveva dato al Paese", racconta Berlusconi. "Feci il Pdl insieme con gli amici di An e agli altri partiti - dice ancora - il partito è nato un anno fa in un grande congresso ma prima è nato nel cuore della nostra gente. La sintesi della manifestazione di oggi ci trova tutti d’accordo: l’amore vince sempre sull’ invidia e odio. È stato per amore che sono sceso in campo, e questa sfida la porto dentro il cuore".

"Trani, ministri intercettati per 138 volte" "Un ufficio giudiziario che non ha nemmeno una competenza territoriale ha continuato ad intercettare il presidente del Consiglio". Dal palco di Piazza San Giovanni Silvio Berlusconi affronta più volte l’inchiesta di Trani. "Intercettazioni casuali? Così casuali - dice il premier - da essere ripetute per 18 volte". Per 158 volte, riferisce il presidente del Consiglio sono stati intercettati i ministri. "Con intercettazioni costose pagate con i soldi pubblici che si sarebbero potuti risparmiare. A ben pensare - aggiunge il Cavaliere - le scelte della sinistra di cavalcare le inchieste giudiziarie sono comprensibili: una campagna elettorale basata sui fatti la sinistra non può sostenerla".

Rivoluzione liberale
"I prossimi saranno tre anni decisivi per la rivoluzione liberale che abbiamo promesso a italiani e che vogliamo portare a compimento". Silvio Berlusconi guarda anche al dopo voto: "Dopo queste elezioni abbiamo tre anni nei quali, uscendo via via dalla crisi, approveremo le grandi riforme". Il presidente del Consiglio cita tra le riforme "l’elezione diretta del premier o del Presidente della Repubblica" e "la grande riforma della giustizia".

Berlusconi interroga (e promuove) la piazza "Vi posso fare qualche domanda?". Inizia così l'interrogazione di Silvio Berlusconi alla folla di piazza San Giovanni. Volete che torni l’Ici? Volete che tasse più alte? Volete porte aperte agli immigrati? Volete le risse in tv, pollai pagati con i vostri soldi? Volete i processi farsa in tv senza che ci si possa difendere? Chiede Berlusconi alla piazza perchè questo accadrebbe, spiega, se "le promesse" della manifestazione del centrosinistra a piazza del Popolo si avverassero con una vittoria alle politiche. E di fronte ai ripetuti "no!" dei manifestanti, Berlusconi esclama: "Bene, vedo che avete studiato".

"Bossi, un amico a cui sono legato" Un grosso applauso ha accolto il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, invitato a salire sul palco di Piazza S.Giovanni dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Il premier ha accolto il senatur come "un amico a cui sono legato da profondo affetto". "Io - risponde il senatùr -, sono uno dei pochi che non ha mai chiesto nè una lira nè un aiuto a Berlusconi - ha detto il leader del Carroccio suscitando le risate e gli applausi del pubblico". "Ho capito che Berlusconi era uno del popolo, uno di noi, quando a Bruxelles gli volevano far firmare un provvedimento sulla famiglia trasversale. Lui disse ’spiegatemi cos’è questa famiglia trasversalè, da allora - ha detto Bossi - ho capito che era uno del popolo".

Ai candidati: "Missionari della libertà" "Vi nomino missionari della verità e della libertà per andare a convincere chi ancora non è convinto, chi legge solo i giornali della sinistra". È l’investitura e il compito che il premier Silvio Berlusconi, concludendo il suo discorso dal palco di piazza San Giovanni, affida ai 13 candidati governatori per le elezioni regionali, dopo averli presentati uno alla volta alla piazza. Berlusconi sottolinea che "si tratta di una scelta di campo tra un governo che fa e la sinistra che critica soltanto, è una scelta tra l’amore e un altro sentimento che noi non conosciamo". Poi rivolgendosi alla folla di piazza San Giovanni esclama: "Siete uno spettacolo straordinario" e la manifestazione si chiude sulle note della canzone Meno male che Silvio c’è.

Maxistriscione tricolore Prima del discorso del premier e' arrivato a Piazza San Giovanni lo striscione tricolore di 520 metri realizzato per iniziativa del senatore Pdl Filippo Berselli. A sorreggerlo un centinaio di manifestanti del Pdl che lo hanno trasportato dal Circo Massimo. Si tratta dello stesso striscione comparso nella manifestazione del 2 dicembre ed è il secondo comparso oggi durante la mobilitazione voluta dal premier Silvio Berlusconi, dopo quello di oltre 50 metri srotolato all’inizio della kermesse. Per il ministro Ignazio La Russa, che si è improvvisato speaker dal palco di Piazza San Giovanni, "è il simbolo della nostra identità nazionale".

Corteo dal Circo Massimo con Polverini
Un corteo è partito dal Circo Massimo, diretto a San Giovanni. Alla sua testa la candidata alla presidenza della Regione Lazio per il centrodestra, Renata Polverini, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno e diversi ministri del governo Berlusconi che sostengono uno striscione su cui compare la scritta "L’amore vince sempre sull’odio". Presenti anche i ministri Angelino Alfano, Andrea Ronchi, Renato Brunetta, Stefania Prestigiacomo, Ignazio La Russa. Insieme a loro anche i capigruppo Pdl alla Camera e Senato, Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri. "C’è una partecipazione che va oltre le mie aspettative, questo vuol dire che c’è voglia di andare al voto", ha dichiarato la Poverini.

Corteo dai Colli Albani con Meloni
Palloncini azzurri e uno striscione con "i tarocchi d’Italia" rappresentati da Antonio Di Pietro, "il matto", Emma Bonino, "la morte" e Paolo Borsellino, "la giustizia", aprono il corteo del Pdl che sta per muoversi da largo dei Colli Albani per indirizzarsi verso piazza San Giovanni. A guidare le diverse migliaia di persone che si sono radunate su via Appia, il ministro per la Gioventù Giorgia Meloni, con il megafono. La rappresentazione dei "tarocchi", campeggia anche su altri striscioni e manifesti: in uno di questi Guido Bertolaso viene rappresentato come "il carro" mentre in un altro è simboleggiato "il giudizio" che "spetta al popolo". Sugli striscioni le scritte: "Contro bari, illusionisti e fattucchiere prevediamo un futuro di vittoria" e ancora "Dalla parte di chi si dona per il proprio popolo, sì alla magia del fara", "Droga libera, pillola Ru486, eutanasia, no alla cultura della morte", e "Diritto al voto e democrazia diretta, sì al popolo sovrano". Uno striscione recita: "Toghe rosse, popolo viola, sinistra italiana il vostro odio non ci piega, ci esalta".