Un milione per il restauro del monastero di Astino

La Regione stanzia un seconda tranche dei fondi per recuperare il complesso monumentale in provincia di Bergamo e rendere nuovamente luogo di culto la chiesa del santo Sepolcro

La giunta regionale, su proposta dell'assessore alla Cultura Massimo Buscemi, ha approvato la seconda tranche di finanziamento di un milione di euro (la prima del 2009 ammontava a 400mila euro) per il recupero e la valorizzazione del complesso monumentale di Astino (Bg).
I fondi erogati serviranno a finanziare diversi interventi, tra cui il recupero di cascina Mulino (costo 156mila euro) e il restauro della chiesa del Santo Sepolcro (costo 3.350.000 euro, divisi in due lotti) che verrà ripristinata a luogo di culto e resa fruibile al pubblico.
"Con i fondi stanziati - commenta l'assessore Buscemi - supporteremo il Comune e la Fondazione Mia (Congregazione della Misericordia Maggiore di Bergamo) nell'opera di recupero di questo bene ecclesiastico, che sarà destinato a centro culturale". Il contributo è attribuito direttamente alla Fondazione Mia (soggetto proprietario del complesso monumentale) che, attraverso la società controllata Val d'Astino srl, è anche il soggetto attuatore degli interventi di recupero.
Nel giugno del 2007 il Comune di Bergamo, la Fondazione Mia, la Società Val d'Astino srl, il Consorzio Parco dei Colli di Bergamo e l'Amministrazione provinciale di Bergamo hanno sottoscritto un accordo per la valorizzazione del complesso. Nel 2009 Regione Lombardia ha erogato un primo finanziamento per effettuare alcuni lavori urgenti di tutela e messa in sicurezza del complesso. L'importanza del recupero del monastero di Astino è stata ribadita anche con l'Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale di Bergamo sottoscritto nel 2008, nell'atto integrativo del 2010 e attraverso apposite convenzioni necessarie per erogare le due tranche di finanziamento.
"Con questo intervento - aggiunge Buscemi - confermiamo il nostro interesse verso i beni architettonici del territorio e il continuo impegno per la loro valorizzazione. Da nove secoli questo straordinario complesso rappresenta per la città di Bergamo un punto di riferimento fondamentale, prima come istituzione religiosa poi come istituzione sociale, ora come bene culturale e paesaggistico, patrimonio di tutta la nostra regione".
Soddisfazione per lo stanziamento di questa seconda tranche di finanziamento viene espressa anche dall'assessore regionale al
Territorio e Urbanistica Daniele Belotti. "Se è vero - spiega Belotti - che il finanziamento approvato era già previsto a seguito di un impegno sottoscritto a suo tempo dall'ex assessore Zanello, è anche vero che in un momento di difficoltà economiche come questo bisogna riconoscere all'assessore Buscemi l'indiscutibile merito di essere riuscito a mantenere gli impegni presi. Ora è fondamentale, parallelamente al recupero, stabilire anche la destinazione e a questo proposito c'è l'assoluto impegno di tutti i soggetti coinvolti e in primis del Comune e del sindaco Tentorio in prima persona".
Soddisfatto anche l'assessore regionale ad Ambiente, Energia e Reti Marcello Raimondi. "È senz'altro un passo importante - commenta Raimondi - che conferma ancora una volta la serietà dell'impegno regionale nei confronti del territorio bergamasco. Conosciamo tutti il valore che la nostra comunità attribuisce a questo complesso monumentale. In particolare restituire la Chiesa del Santo Sepolcro a luogo di culto riveste un significato che va oltre la bellezza del luogo. Continueremo perciò a seguire da vicino il prosieguo dell'intervento per una sua pronta e positiva realizzazione".