Un milione al voto con la scheda lunga un metro

Domenica e lunedì alle urne per il sindaco. Per l’elezione spesi 5,6 milioni. Spoglio in diretta sul Web

Chiara Campo

Novantotto centimetri di lunghezza per quaranta di larghezza. In bocca al lupo agli elettori: per ripiegare la scheda-lenzuolo azzurra dei candidati alle comunali ci vorrà una certa abilità. Dieci aspiranti sindaci, 34 liste collegate dei partiti, il Comune ha fatto già il massimo per contenere le dimensioni. Meno «ingombrante» la scheda verde, con cui si scelgono i rappresentanti dei consigli di zona. Saranno un milione 28mila e 107 i milanesi che domenica dalle 8 alle 22 e lunedì dalle 7 alle 15 andranno alle urne per votare l’erede di Gabriele Albertini, i consiglieri comunali e quelli delle zone. Più numerose le elettrici (552.465) degli elettori (475.642), sono 731 invece i giovani che pur essendo iscritti alle liste dovranno aspettare la prossima tornata, perché compiranno 18 anni tra il 29 maggio e il 30 giugno. Sono 2.356 gli stranieri comunitari che hanno chiesto entro il 18 aprile, come era previsto per legge, di votare alle amministrative, mentre sei persone sono state ammesse al voto domiciliare. Per scegliere il prossimo sindaco invece i circa 30mila milanesi residenti all’estero dovranno rientrare nel capoluogo, perché non è previsto il voto per corrispondenza.
Dalle politiche ad oggi Palazzo Marino ha inviato 5mila nuove tessere elettorali a giovani che sono diventati maggiorenni dopo il 13 aprile o a nuovi residenti, mentre 4.600 sono le etichette spedite a chi ha cambiato nel frattempo indirizzo e voterà in una sezione diversa. Solo 1.154 invece i duplicati delle tessere elettorali richiesti finora, e visto che si è votato da poco può darsi che il dato questa volta sia più basso del solito. Per chi l’ha smarrita o deve rifare la carta d’identità, l’Anagrafe di via Larga rimarrà aperta per tutta la settimana con orario continuato dalle 8.30 alle 19, sabato dalle 8.30 alle 20, domenica dalle 8 alle 22 e lunedì dalle 7 alle 15. Gli stessi documenti si potranno chiedere anche nelle sedi decentrate, ma solo fino a venerdì (dalle 8.30 alle 12 e dalle 14.30 alle 15.30), mentre nel weekend e lunedì prossimo gli uffici saranno chiusi.
Sono 219 le sedi di votazione e 1.253 in tutto le sezioni elettorali: 25 di queste sono ospedaliere, altre 55 in luoghi di cura che hanno meno di 199 posti, mentre 4 sono all’interno delle carceri. La Corte d’appello ha nominato 1.306 presidenti di seggio e 5.118 scrutatori, ma settecento di questi hanno rifiutato e sono già stati sostituiti. Per gli elettori disabili e gli anziani che hanno problemi di mobilità, il Comune ha istituito un servizio di trasporto gratuito ai seggi che si può già prenotare ai numeri 02.88465290-88465292-88465294. Lo spoglio dei voti si potrà seguire in tempo reale sul sito Internet del Comune (www.comune.milano.it).
Le elezioni costeranno circa 5,6 milioni di euro, un preventivo che salirà a 6,4 milioni in caso di ballottaggio. Spesa che, secondo l’assessore ai Servizi civici Giancarlo Martella, poteva essere più contenuta: «Il mio rammarico - spiega - è di non essere riuscito a far sì che il voto elettronico, per un Comune all’avanguardia e attrezzato come Milano, diventasse realtà. Si guadagnerebbe dal punto di vista economico e si potrebbero evitare schede lenzuolo ed errori. È una richiesta che i candidati sindaci dovrebbero fare al governo perché ci si arrivi almeno per le elezioni 2011».