Militari in tv, la soldatessa: "Abbiamo sconfinato" Londra: "Inaccettabile"

Un filmato mostra i soldati inglesi catturati. La "confessione" della marines. Londra congela i rapporti con l'Iran e afferma: i satelliti provano che i marinai si trovavano 1,7 miglia nautiche all'interno delle acque territoriali irachene, è stato un agguato

Londra - Le immagini riprese dal satellite provano che i marinai britannici non hanno sconfinato e che si trovavano 1,7 miglia nautiche all'interno delle acque territoriali irachene nel momento in cui venerdì scorso sono stati catturati dalle forze iraniane. Lo ha detto il vice ammiraglio Charles Style che ha mostrato in una conferenza stampa le prove, basate sulla registrazione del Gps, del fatto che l'attacco da parte degli iraniani alla Hms Cornwall è stata «ingiustificata e sbagliata» e che si è trattato di un vero e proprio «agguato». Non solo, gli iraniani hanno due posizioni diverse della Cornwall sulle mappe, sostiene l'ammiragliato britannico.

Teheran insiste nel dire che l'imbarcazione britannica si trovava nelle sue acque territoriali. Intanto, il Foreign Office invita alla «cautela» di fronte alle notizie, diffuse dalla Cnn turca, della possibilità che diplomatici turchi possano incontrare il gruppo di prigionieri britannici. «In questo momento, la cosa principale è che noi vogliamo poterli incontrare», sottolineando dal ministero degli Esteri britannico.

Braccio di ferro: congelati i rapporti con Teheran Il ministro degli Esteri britannico Margaret Beckett ha annunciato oggi ai Comuni il congelamento dei rapporti bilaterali con Teheran fino a quando i marine non saranno stati rilasciati. Ma intanto da Riad il ministro degli Esteri iraniano annuncia, uno degli ostaggi, una donna di 25 anni, potrebbe essere rilasciata già oggi. «Siamo in una nuova fase. Dobbiamo concentrare tutti i nostri sforzi per risolvere questa vicenda», ha dichiarato a Londra il capo del Foreign Office che ha aggiunto: «Imporremo un congelamento di tutti gli affari ufficiali bilaterali con l'Iran, fino alla risoluzione di questa situazione». «Nessuno deve dubitare della serietà con cui consideriamo la questa questione», ha concluso Beckett. Pochi minuti prima un altro avvertimento era venuto dal premier Tony Blair. «È giunto il momento - aveva dichiarato durante un question time ai Comuni - di aumentare la pressione internazionale e diplomatica» sull'Iran. Londra lavorerà con i suoi partner della Nato e dell'Onu per raggiungere una soluzione «ragionevole», aveva aggiunto Blair.

Presto libera la donna-soldato Intanto a margine del vertice della Lega Araba a Riad il ministro degli Esteri iraniano, Manouchehr Mottaki, ha annunciato che la donna marine, catturata insieme a 14 colleghi maschi, potrebbe essere rilasciata già entro oggi: «Oggi o domani, la signora sarà rilasciata». E Teheran ribadisce sulla tv di stato: i quindici marinai britannici sono stati catturati dalle forze di sicurezza perché erano nelle nostre acque territoriali iraniane, «definitivamente» concluse le indagini.

In Tv un filmato dei prigionieri La televisione Al-Alam ha mostrato le immagini dei marinai e marines britannici catturati dai pasdaran. Nel video l'unica donna del gruppo, la ventiseienne Faye Turney, si rivolge con la testa coperta dal velo alla telecamera per dire che gli iraniani «sono stati molto, molto compassionevoli», aggiungendo di essere stata trattata bene. La tv ha mostrato una lettera che la donna avrebbe scritto ai suoi familiari in Gran Bretagna. Nel testo, diffuso dall'ambasciata iraniana a Londra, Faye Turney ammette che lei e i suoi commilitoni erano «apparentemente» entrati in acque iraniane quando sono stati fermati dai Guardiani della rivoluzione.

Londra: immagini inaccettabili Secca la replica del ministero degli Esteri britannico: «Assulutamente inaccettabile il filmato dei prigionieri, l'Iran deve concedere immediato accesso alle autorità consolari ai 15, e che questo dev'essere il preludio al rilascio».