Milito: «Il gol segnato nel derby vale più dei quattro al Real»

«Il fatto di non disputare le coppe non mi pesa tanto. Spero di arrivarci tra uno o due anni con il Genoa». E il futuro? «Nel calcio non si sa mai, ma io sto bene qui, l'ambiente lo sento mio e la città mi vuole bene. Il primo grazie va al presidente e ai tifosi».
Parole, musica e gol di Diego Alberto Milito, disinvolto davanti ai taccuini come davanti alla porta avversaria.
Il Principe ieri pomeriggio ha parlato del magic moment che stanno vivendo lui e la squadra, dopo la vittoria nel derby con la Sampdoria. «La soddisfazione è tanta perché a Genova vincere questa partita ha un significato molto elevato. È stata una gioia indimenticabile, da tre anni sognavo di giocare questa gara. Il gol alla Sampdoria forse è stato il più importante della mia carriera». E qui Milito la spara grossa: «Più importante ancora del poker che ho segnato al Real Madrid, perché il derby è qualcosa di straordinariamente diverso».
Molti trovano che il bomber sia migliorato dalla prima esperienza in rossoblù. Lui si schermisce, ma ammette: «La maturità è una componente fondamentale per un calciatore, andando avanti cresci e maturi, io però devo lavorare per migliorare sempre». Anche per convincere il c.t. Maradona a convocarlo in nazionale. «Dopo il derby dall'Argentina mi hanno chiamato solo amici e famigliari, dallo staff di Maradona non ho ricevuto telefonate».
A proposito di fuoriclasse. Cassano? «Lui è un grandissimo. Dopo la partita, gli ho detto di rialzarsi e che un derby si può perdere, era toccato a noi la volta prima. Certe dichiarazioni, forse sì, hanno caricato qualche compagno».
Ora sotto con l'Atalanta. Milito sogna un altro gol anche se «sarà una gara durissima perché hanno giocatori di qualità e stanno facendo un ottimo campionato. Dovremo affrontare questa partita con l'atteggiamento giusto».