Milito ispira subito il tridente (e poi i tifosi)

Milito fa il suo esordio con la maglia rossoblu’ nel Canton Ticino e subito fa la differenza tra giocate ed assist. Insomma l’argentino non sarà al top della condizione ma si mette al servizio dei compagni e il Genoa già in 45’ travolge il Bellinzona, formazione di serie A svizzera che partecipa alla Coppa Uefa andando al riposo sul 3-0. Milito non segna, ma illumina il tridente completato da Gasbarroni e Palladino: doppietta per il primo al 18’ e 44’, rete dell’ex juventino al 20’ su passaggio di testa proprio del Principe di Baires. Ma per Gasperini c’è anche un’altra buona notizia. È tornato ufficialmente in campo anche Paro. Il centrocampista è di fatto recuperato e il test con gli elvetici fin quando rimane in partita è stato positivo. Il tecnico rossoblù nella prima frazione ha schierato Rubinho in porta, difesa con Potenza, Ferrari, Biava. In mezzo ecco Rossi e Modesto sulle fasce mentre Milanetto va in regia con Paro al suo fianco. In avanti c’è Milito come punta centrale attorno al quale giostrano con intesa confortante Gasbarroni e Palladino. Nella ripresa tanti cambi e intorno al 20’ squadra che si è votata al 4-4-2 con Scarpi tra i pali, D’Alessandro, Potenza, Ferrari, Brivio a formare la linea di retroguardia, Sculli, Roman, Vanden Borre e Juric in mediana, Olivera e Figueroa di punta. Ma succede poco e si chiude con un buon test ed un successo che fa morale grazie soprattutto all’ottima impressione del primo tempo. Lapidario il commento di Enrico Preziosi su Figueroa: «Non avremmo preso Milito».
La giornata del Genoa non finisce a Bellinzona, ma al Ferraris dove circa 15000 tifosi hanno festeggiato i 115 anni del club rossoblù con uno spettacolo divertente che ha previsto anche la passerella della squadra, fuochi d’artificio (per motivi di chiusura delle pagine genovesi del Giornale non possiamo dare altri particolari dell’evento che si è protratto fino a oltre mezzanotte) e tante sorprese compresa.