Mille firme contro il campo abusivo

Mille firme per chiedere al sindaco Alemanno lo sgombero del campo nomadi abusivo di via Boccabelli, nel XII Municipio. Le ha raccolte ieri mattina la Destra Romana per Daniela Santanchè, che ha organizzato un sit-in a via Ignazio Silone, al Laurentino 38, sotto la sede del Municipio. Il campo, attualmente abitato da 70-80 persone, è sorto da un mese e mezzo. «Le prime roulotte sono comparse a luglio, subito dopo lo sgombero di un nucleo rom dal campo di Tor de’ Cenci - ha spiegato Fabio Sabbatani Schiuma - e l’insediamento, che è totalmente abusivo, si sta ingrossando alla velocità della luce. Consegneremo la petizione al sindaco, augurandoci che intervenga immediatamente. Alemanno continua ad avere la nostra fiducia, ma in campagna elettorale aveva assunto precisi impegni in merito alla politica sui campi nomadi. Ora è il momento di passare ai fatti».
In attesa dell’intervento del sindaco, la Destra Romana punta il dito sul prefetto. Troppe lungaggini e contraddizioni nell’operato di Mosca, secondo Sabbatani Schiuma: «Questa storia che durante il censimento dei rom non si possa procedere allo sgombero degli insediamenti abusivi, come dice Mosca, non sta né in cielo né in terra. Così il censimento diventa una sorta di sanatoria. Via Boccabelli è un campo abusivo, per di più recente. Che c’entra col monitoraggio? Chiederemo un incontro per avere spiegazioni».
Nella zona del Laurentino, quel campo sta creando seri problemi. In primo luogo ai circa 800 autisti di Trambus, che dalla mattina alla sera vedono i rom entrare e uscire dal deposito di Tor Pagnotta. «Sono soprattutto ragazzini e bambini, aprono le auto, rompono gli specchietti, si nascondono sotto gli autobus - racconta uno di loro, Fabrizio N. -. Così non si può andare avanti. Ne va della sicurezza del nostro lavoro. Non sono solo i furti, c’è anche il pericolo di mettere sotto le ruote qualcuno». Da notare che Tor Pagnotta, circa 300 autobus a metano, è forse il deposito più importante di Trambus a Roma. Per Mosca, però, la cosa sembrerebbe irrilevante. Per il prefetto è prioritario mettere in fila i rom e continuare i conteggi. Ma i conti torneranno? C’è da avere forti dubbi, visto quanto dice anche il presidente del XII, Pasquale Calzetta, Pdl: «A via Boccabelli la Croce rossa è già venuta a fare il censimento. Hanno rilasciato a tutti una sorta di tesserino, con nome e cognome. Solo che non è specificato il campo. Che significa? Che d’ora in poi tutti quelli censiti, sia regolari che abusivi, potranno andare dove vogliono? Che sono riconosciuti dalla Croce rossa? Non è chiaro, sembra proprio una specie di sanatoria».
Ieri intanto al banchetto della Destra romana la gente ha fatto la fila per firmare. «Ovunque raccogliamo lamentele per furti, atti di vandalismo sulle auto - dice il coordinatore del partito nel XII, Stefano Ambrosetti - non ci vanno di mezzo solo gli autisti di Trambus, ma anche i dipendenti dell’Agenzia delle Entrate, di Vodafone e di Metro. Nella zona vanno ripristinate legalità e sicurezza».