Mille nuovi ossari, ma i genovesi preferiscono la cremazione

Cimiteri, manutenzione stradale, sponsorizzazione del verde pubblico e nuovi stop per lattine e vetro: queste le novità dal Comune di Genova.
Cimiteri
Più di 1300 nuovi ossari nei cimiteri di Sestri e Rivarolo e quasi 3000 loculi ancora disponibili a Staglieno. Traggono ossigeno da questi numeri i servizi funerari del Comune di Genova mentre crescono fino al 54% i cittadini che scelgono di essere cremati. «Al momento non ci sono problemi di spazio - rassicura l'assessore Paolo Veardo -: ci stiamo occupando della riqualificazione dell'esistente». Nell'ultimo intervento, presentato ieri a Palazzo Tursi, sono state realizzate per la prima volta strutture prefabbricate per loculi ossari (adatti anche ad ospitare urne cinerarie e ad accogliere intere famiglie) che saranno dati in concessione trentennale a partire da maggio. I cimiteri interessati sono quelli di San Giovanni Battista (51 posti ancora disponibili), di Pini Storti (127 loculi liberi) e di Torbella (586 ossari), e i prezzi oscillano dai 700 ai 900 euro (lastra di marmo compresa). Per coloro che invece desiderano un ricongiungimento post mortem con la natura c'è da circa un anno la possibilità di disperdere le ceneri. A Genova se ne sono avvalsi finora circa una cinquantina di cittadini che hanno scelto prevalentemente il mare, e in particolare la zona di Boccadasse, come luogo di riposo eterno.
Manutenzione
La neve e la pioggia di quest'inverno hanno fatto danni e la vecchiaia di alcune infrastrutture non lascia scampo. Perciò il Comune ha varato un piano di interventi da 24 milioni (12 milioni per le strade, 5 per il verde con particolare attenzione alle potature, 5,7 per l'illuminazione e 1,5 per la segnaletica).
Sponsor verdi
Il primo bando non è andato benissimo ma il Comune ci riprova. Fino a novembre 2010 aziende e imprenditori potranno adottare gli spazi verdi del capoluogo ligure. Tra i giardini in cerca di sponsor ci sono quelli di piazza Martinez, piazza Palermo e piazza Manin, per un valore complessivo di 400mila euro.
Stop a lattine e vetro
Si allarga il divieto di vendita di bibite in lattina e in vetro. Tra quindici giorni non solo in centro ma in nessuna area di Genova e in nessun tipo di pubblico esercizio o attività economica sarà più possibile acquistare questo tipo di prodotto dalle 22 alle 6.