Mille pagine per raccontare un’isola chiamata Sicilia

È possibile racchiudere un’isola in un volume? Franco Maria Ricci ci ha provato e ci è riuscito affidando l’immane compito alla studiosa Caterina Napoleone che, ripresasi dal presumibile sgomento iniziale, ha coordinato una redazione virtuale composta di duecento collaboratori: protagonisti dell’arte, della letteratura, della filosofia, della scienza, della musica, dello spettacolo, studiosi di storia e di storia dell’arte, di archeologia e di diritto, di tradizioni popolari e di fotografia, di geografia e di moda.
Insieme hanno dato forma alla Enciclopedia della Sicilia (Ricci Editore, pagg. 1048, euro 200) che, uscita poco tempo fa, è già alla seconda edizione ed è stata presentata nei giorni scorsi a Catania alla presenza del sindaco, dell’assessore ai Beni culturali e di docenti dell’università di Pisa e di Bologna. Caterina Napoleone non è nuova a questo genere di imprese: in occasione del Giubileo del 2000 aveva realizzato, per lo stesso editore l’Enciclopedia di Roma. Ora ha provato a racchiudere in un solo volume - sia pure ponderoso - tutta la Sicilia. Con le sue città e i borghi, i vulcani e i giardini, i templi e le chiese. Sfilano nelle pagine (le voci sono 4000 e 500 le illustrazioni) i protagonisti, storici e leggendari: i tiranni greci e gli emiri arabi, i sovrani normanni e i viceré spagnoli, i santi e gli imprenditori, gli aristocratici e gli scienziati, i pittori e gli scrittori. I visitatori stranieri come Goethe, le grandi voci come Sciascia. Due anni di lavoro e mille pagine per il volto di una civiltà.