Mille personaggi in un monologo

Con lo spettacolo «Thom Pain (basato su niente)», prodotto da Bam Teatro, in scena al teatro dell’Archivolto domani e giovedì alle ore 21, Elio Germano, protagonista di alcuni dei più significativi film italiani degli ultimi anni (da «Come dio comanda» di Gabriele Salvatores a «La nostra vita» di Saniele Lucchetti, per il quale è stato recentemente premiato con la Palma d’oro) ritorna con forza sulla scena teatrale.
Germano ci propone uno dei testi teatrali più interessanti degli ultimi anni, premiato al Festival di Edimburgo con il Fringe Award e finalista al Premio Pulitzer nel 2005.
Thom Pain è un antieroe solitario, amante tormentato, pazzo, esistenzialista, comico, caustico, poeta, filosofo, animatore, prestigiatore, consigliere, canaglia, confessore, seduttore, ottimista ferito e pessimista speranzoso.
Intrappolato in riflessioni apparentemente inconsistenti e sconnesse, ci introduce alla memoria e agli incidenti che hanno plasmato la sua infanzia e ne hanno fatto l’uomo che è. Raccontando di sé, continuamente a metà tra memoria e paura, si abbandona ad altre storie, a barzellette, tenta giochi di prestigio, deviando in apparenza dal filo del suo discorso. Le sue emozioni, sul punto di esplodere «come una lattina di bevanda gasata agitata energicamente e poi lasciata lì», sono le grandi protagoniste di questo monologo, che Germano mette in scena oltre che come attore, anche regista (con la collaborazione di Silvio Peroni). Un monologo che è un’autentica cavalcata di parole, al servizio del teatro. L’autore Will Eno (1965) è un drammaturgo americano, anche se la sua ascesa è partita dalla Gran Bretagna. Osannato dalla critica, è stato rappresentato con successo in tutto il mondo.