Di millefiori o castagno è sempre miele da oscar

Una domenica tutta al profumo di miele al Muvita di Arenzano: 234 campioni di miele – dal millefiori alla robinia, dal castagno all’erica, dal tarassaco al tiglio e alla melata - presentati da 106 apicoltori e apicoltrici di tutti i parchi liguri, partecipano al decimo concorso Mieli dei Parchi della Liguria che oggi, nella sede del Muvita, premia i vincitori di ogni categoria con le api d’oro, gli ambiti «oscar» dei nettari locali. Il concorso, la cui prima edizione era nata nel territorio del Parco del Beigua che cura quest’anno l’organizzazione del decennale, è stato rilanciato dal 2004 a livello regionale dall’assessorato all’Agricoltura della Provincia di Genova coinvolgendo le Province della Spezia, di Savona e tutti i Parchi liguri (e da quest’anno anche la Provincia di Imperia e il Parco delle Alpi, recentemente costituito) con il contributo della Regione Liguria che ha messo a disposizione i tecnici del suo «Laboratorio per le analisi dei terreni e delle produzioni agroalimentari di Sarzana» per le analisi chimico-fisiche sui campioni. Nello stesso Laboratorio la giuria presieduta da Carlo Gaggero con 24 assaggiatori iscritti all’Albo nazionale degli esperti in analisi sensoriale dell’Istituto di Apicoltura ha svolto le analisi organolettiche sui mieli presentati. Capofila dell’edizione 2009, in cui sarà presente la vicepresidente e assessore all’Agricoltura della Provincia, Marina Dondero, è il Parco del Beigua che ha curato con il coordinamento organizzativo della Cooperativa TerraMare la premiazione e il convegno «Apicoltura e Parchi: i risultati di qualità nei 10 anni di Concorso» nella sede del Muvita, in via Marconi 165, ad Arenzano. Alla giornata, che si apre alle 9, intervengono anche il sindaco di Arenzano Luigi Gambino, l’assessore all’Ambiente della Regione Franco Zunino, l’assessore all’Agricoltura della Provincia della Spezia Federico Barli e il presidente del coordinamento regionale delle Aree protette e presidente del Parco del Beigua Dario Franchello.