Il Milleproroghe è legge Il Colle firma il decreto: possibili altre correzioni

L'Aula ha approvato il decreto. I sei senatori Fli votano contro. Il Colle registra che governo e parlamento hanno espunto molte aggiunte su cui
aveva formulato rilievi

Roma - E' arrivato il via libera definitivo del Senato al decreto Milleproroghe. A favore hanno votato 159 senatori, mentre i voti contrari sono 126. Due gli astenuti. Contro il testo ha votato i sei senatori rimasti in Fli; due dei fuoriusciti hanno votato a favore e due non hanno partecipato al voto, a quanto si è appreso. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha firmato il decreto: "Ora c'è spazio per glia ltri correttivi".

La firma del Colle Il Quirinale registra che governo e parlamento hanno espunto molte aggiunte su cui aveva formulato rilievi. Impegno assunto da esecutivo e capigruppo di attenersi d’ora in avanti a criterio di sostanziale inemendabilità decreti ha grande rilevanza: "Restano comunque disposizioni in ordine alle quali potranno essere successivamente adottati gli opportuni correttivi, alcuni dei quali sono del resto indicati in appositi ordini del giorno approvati dalle Camere o accolti dal governo". Napolitano ha poi preso atto dell’impegno assunto dal governo di "attenersi d’ora in avanti al criterio di una sostanziale inemendabilità dei decreti legge". "Si tratta di una affermazione di grande rilevanza istituzionale che vale - conclude il capo dello Stato - a ricondurre la decretazione d’urgenza nell’ambito proprio di una fonte normativa straordinaria ed eccezionale, nel rispetto dell’equilibrio tra i poteri e delle competenze del parlamento, organo titolare in via ordinaria della funzione legislativa, da esercitare nei modi e nei tempi stabiliti dalla Costituzione e dai regolamenti parlamentari".

Tutti i provvedimenti Dall’aumento del biglietto del cinema (escluse le parrocchie), al rinvio per le multe legate alle quote latte, fino alla nuova ’mission’ di Poste spa che scorporerà le attività di bancoposta e potrà assumere anche quote di controllo in Banca del Mezzogiorno. Ma anche stop agli sfratti, foglio rosa per i motorini, anatocismo, tagliola per i precari spostata. Più che ’l’ippopotamò evocato dallo stesso premier, Silvio Berlusconi per definire il milleproroghe, dopo un iter parlamentare assai tortuoso, riceve il via libera definitivo di Palazzo Madama una sorta di ’ircocervò (come definito stavolta da alcuni parlamentari, oppure ’milletassè, carrozzone, decreto soufflè). Cioè un miscuglio di norme sugli argomenti più disparati. In ogni caso il provvedimento si avvia ora alla firma del Colle giusto a poche ore dalla sua scadenza (domenica a mezzanotte). Poi la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Ecco le novità introdotte:

Dalla Consob agli incroci stampa-tv L’ultima modifica arrivata riguarda il divieto di incrocio stampa-tv: nella prima versione slittava al 31 dicembre 2012 ma il termine è stato riportato al 31 marzo prossimo. Un odg del Pd approvato dal Senato chiede di riportare il divieto al 2012. La proposta è «giusta e ragionevole», dice Maurizio Gasparri. Salta anche la possibilità del Campidoglio di aumentare il numero di assessori. Stop all’assunzione per Provincia e la normativa per la riorganizzazione della Consob; via il ’salvamentò acquatico e la norma sugli immobili acquisti a seguito di esproprio per Roma. Salta la proroga della Presidenza dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici e la proroga delle concessioni dei contratti nella zona dell’Etna. Sull’anatocismo: si faranno salve le somme già versate. Ma il ministro Tremonti si impegna con i ’Responsabilì: modificheremo la norma in un prossimo provvedimento per capire se si può intervenire sulle cause ancora aperte. Previa verifica degli effetti finanziari.

Abruzzo e Veneto Si prevede la proroga della riscossione dei tributi al 31 dicembre 2011. Ma è previsto anche lo slittamento della riscossione delle rate dei premi assicurativi al 31 ottobre 2011. La giornata della memoria per le vittime del sisma sarà il 6 aprile. Per il Veneto viene prorogata al 30 giugno la sospensione dei tributi. Inoltre le regioni colpite da calamità naturali potranno aumentare tributi e accise sui carburanti.

Fondi per alluvioni Sono previsti finanziamenti per Liguria (45 milioni), Veneto (30 milioni), Campania (20 milioni) e ai comuni della provincia di Messina (5 milioni).

Stop tagliola precari Non si applica fino a fine 2011 la ’tagliolà per impugnare i licenziamenti dei contratti a termine. - 5 PER 1000: In tutto 400 milioni che comprendono anche gli interventi (fino a 100 milioni) per i malati di Sla.

Cinema, editoria e teatro Dal primo luglio il biglietto costerà un euro in più. Escluse le sale parrocchiali.  Arrivano 3 milioni per la Scala e l’Arena di Verona.  Ripristinato in parte il taglio: 30 milioni per l’editoria e 15 milioni per radio e Tv locali.

Stop a gli sfratti fino a dicembre Riguarda le categorie disagiate. Stop fino al 31 dicembre 2011.

Carta d'identità L’impronta digitale dovrà essere inserita dal 31 marzo 2011.

La social card Ci sarà una fase sperimentale affidata agli enti caritativi. Fondo da 50 milioni.

Foglio rosa Arriverà dal 31 marzo 2011 ma la norma potrà essere rinviata a fine anno.

Università Arrivano le risorse per il Fondo unico.

Manifesto selvaggio Riguarda le violazioni compiute dai partiti con manifesti politici. Basterà versare 1000 euro entro il 31 maggio di quest’anno.

Quote latte Slitta di sei mesi il pagamento.

Autotrasporto Viene prorogato (30 milioni).

Case fantasma C’è tempo fino al 30 aprile per sanare la situazione.

Banche e fondazioni Si prevede la proroga (2014) del termine entro il quale le fondazioni bancarie dovranno scendere sotto il tetto dello 0,5% nelle popolari. Inoltre Per rispondere meglio ai nuovi parametri di Basilea 3 le banche potranno usare in compensazione il credito d’imposta insieme alle attività immateriali e valori d’avviamento.

Fondi investimento Si passa alla tassazione del maturato in capo ai sottoscritti delle quote.

Parmalat Agli azionisti non potrà andare più del 50% degli utili. -

BANCA del MEZZOGIORNO Poste potrà acquistare partecipazioni nella Banca per il Mezzogiorno. Si scorpora l’attività di bancoposta.