Mills, Ghedini ai giudici:volete solo condannareIl Cav: "Preoccupantelo stato della giustizia"

Ghedini chiede di ripercorrere, con Mills, tutte le dichiarazioni rese dall'inglese nei processi <em>All Iberian</em>. Il pm De Pasquale gli chiede di essere più sintetico. L'avvocato sbotta

Scintille al tribunale di Milano, con un vivace botta e risposta, in aula, tra l'avvocato Niccolò Ghedini, il pm Fabio De Pasquale e la presidente del collegio impegnato nel processo Mills, Francesca Vitale. Al culmine del battibecco Ghedini ha minacciato di rinunciare al mandato, facendo il gesto di togliersi la toga. Poi, rivolgendosi alla corte, ha detto: "Prendiamo atto che ci volete condannare".

Com'è nato il battibecco

L'avvocato Ghedini ha chiesto di ripercorrere con David Mills, che testimonia in videoconferenza da Londra, tutte le dichiarazioni che il legale inglese ha reso nel corso dei processi All Iberian e per tangenti alla guardia di finanza. Dichiarazioni a seguito delle quali, secondo la tesi dell'accusa, avrebbe ricevuto da Berlusconi un compenso di 600mila dollari. Il pm, spazientito, ha chiesto a Ghedini di essere più sintetico. Ma l'avvocato non ha gradito: "State facendo un processo anomalo, con un calendario mai visto al mondo. Si tratta di una corsa contro il tempo".

Corsa contro il tempo dell'accusa

Ghedini ha spiegato il senso del suo discorso: "Sono state fissate 10 udienze in 10 giorni" per arrivare a sentenza prima che intervenga la prescrizione il 19 febbraio prossimo. Per Ghedini inoltre "sono stati tagliati tutti i testimoni" e "il Tribunale tiene la prescrizione, quando non avrebbe dovuto".

Il processo va avanti

Dopo che gli animi si erano decisamente surriscaldati il presidente Francesca Vitale ha invitato Ghedini alla calma, assicurandogli che avrebbe potuto far valere le eventuali anomalie processuali con un ricorso in Cassazione. "Allora ci togliamo la toga, rimettiamo il mandato e ce ne andiamo - ha replicato Ghedini - prendiamo atto che ci volete condannare". Il giudice Vitale ha tagliato corto sottolineando di non dover chiarire ulteriormente il proprio pensiero. Il processo può andare avanti.

Berlusconi: grave stato della giustizia

In una pausa del procedimento che lo vede imputato Berlusconi ha rilasciato una dichiarazione ai giornalisti: il processo Mills "è la dimostrazione dello stato preoccupante della giustizia".  Rispondendo a una domanda dei cronisti che gli chiedevano se anche lui avesse la sensazione, come i suoi legali, che i giudici milanesi possano arrivare a condannarlo, il Cavaliere ha risposto: "Non riesco a capire come possano scrivere una sentenza di condanna quando quello che ha dato i soldi ha detto di averli dati, chi li ha presi ha detto che li ha presi e poi c’è il tragitto dei soldi. Non riesco a capire come possano. Ma questo - ha concluso - è lo stato veramente preoccupante della giustizia italiana. Qui è tutto paradossale".