Mills: niente sospensione, rinvio al 26 marzo Ghedini: si va avanti solo perché c'è il premier

Il tribunale di Milano ha rigettato l’istanza della difesa di Berlusconi di
sospendere
il processo fino al deposito delle motivazioni della Cassazione sul caso
Mills. Ghedini: &quot;Decisione incongrua, avevamo proposto la sospensione dei termini di prescrizione&quot;. Processo sui diritti tv: istanza di legittimo impedimento<br />

Milano - I giudici del Tribunale di Milano, decima sezione, hanno rigettato l’istanza della difesa di Silvio Berlusconi di sospendere il processo fino al deposito delle motivazioni della Cassazione sul caso Mills, ma hanno aggiornato il processo rinviando alla prossima udienza del 26 marzo. Per i giudici la richiesta della difesa Berlusconi viene respinta "perché è impossibile ipotizzare una data precisa per il deposito delle motivazioni da parte della Cassazione".

Ghedini: avanti solo perché c'è Berlusconi "Questo processo va avanti solo perché c’è Berlusconi imputato. In qualsiasi altra parte di Italia si rinvierebbe fino alla data della prescrizione". Lo ha affermato uno dei legali del capo del Governo, lasciando l’aula dove si è celebrata l’udienza del processo in cui il premier è accusato di aver corrotto l’avvocato inglese. La decisione dei giudici di non sospendere il processo in attesa che vengano rese note le motivazioni della Cassazione viene definita dal legale "incongrua anche perché avevamo proposto la sospensione dei termini di prescrizione". 

La richiesta della difesa I legali di Berlusconi avevano chiesto di sospendere il processo milanese. "Avendo della sentenza solo il dispositivo e una breve nota sulla amminssibilità della corruzione susseguente - ha spiegato l’avvovato Piero Longo - sarebbe opportuno attendere la motivazione che ci consentirebbe una chiave di lettura non solo ipotetica". Il pm Fabio De Pasquale ha invece rilevato che questa pronuncia della Cassazione "non ha effetto diretto sul processo Berlusconi, dal momento che il reato contestato al premier non è prescritto".

Mediatrade, legittimo impedimento I legali di Berlusconi hanno depositato una istanza di rinvio per legittimo impedimento del premier a presenziare all’udienza del primo marzo del processo per i diritti Mediaset che vede imputato il premier davanti alla prima sezione penale del tribunale di Milano. Quel giorno Berlusconi sarà impegnato, infatti, in un consiglio dei ministri. Gli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo lo hanno reso noto nel corso dell’udienza del processo per la vicenda Mills.