Mills, il pm: "Condannatelo a 4 anni e 8 mesi"

Il pm di Milano Fabio De Pasquale ha chiesto la condanna dell'avvocato inglese imputato per corruzione in atti giudiziari insieme a Berlusconi. Ma la posizione del premier è stata stralciata per il lodo Alfano. Ghedini: "Ennesimo attacco al Cavaliere"

Milano - Il pm Fabio De Pasquale, al termine della requisitoria durata tutta la giornata, ha chiesto la condanna a 4 anni e 8 mesi per l’avvocato inglese David Mills, imputato per corruzione in atti giudiziari in concorso con Silvio Berlusconi, la cui posizione è stata stralciata in virtù del Lodo Alfano. "Non fu una corruzione occasionale, Mills aveva un rapporto di sudditanza e dipendenza economica con Berlusconi e il suo gruppo. Ha preso tanti soldi per dire il falso nei processi a carico di Berlusconi" ha sostenuto il pm. Secondo il pm il rapporto di "sudditanza e dipendenza economica" comincia nel 1995 e va avanti fino al 2004. La difesa di Mills parlerà a gennaio, quando ci sarà anche la sentenza.

Le motivazioni "È necessario affrontare il rapporto tra Mills e Berlusconi perchè devo dimostrare che il regalo (i 600 mila dollari, presunto oggetto della corruzione) non è un incidente di percorso, ma è parte di una storia. L’espressione 'a libro paga' è brutta ma esprime un concetto che non si riuscirebbe a dire meglio". È uno dei passaggi della requisitoria di De Pasquale, che ha chiesto la condanna per Mills, accusato di aver incassato 600mila dollari da Berlusconi per dire il falso in due processi in cui era imputato l’attuale presidente del Consiglio. Secondo il rappresentante dell’accusa, "questa storia si inserisce in maniera logica nei rapporti tra Mills e Berlusconi. Mills non ha occasionalmente preso un regalo nel 1999. Mills ha una sudditanza nei confronti di Berlusconi perché ha una dipendenza economica. C’è una sudditanza perché c’è una costante vicenda di pagamento". De Pasquale ha poi spiegato di non aver chiesto il minimo della pena perché "Mills ha detto il falso più volte e ha preso tanti soldi", ma non ha neanche domandato il massimo "perché non è un giudice".

La difesa "Il pm con una requisitoria molto articolata non ha portato elementi di certezza nè in relazione all’accordo corruttivo nè alla somma di denaro con provenienza Fininvest". È questo il commento di Federico Cecconi, legale di Mills.

Ghedini: "Attacco a Berlusconi" "La procura di Milano proprio non si rassegna neppure di fronte alla più conclamata evidenza. Tutte le risultanze contabili e testimoniali hanno dimostrato inequivocabilemente che Mills mai ebbe a ricevere denaro per le sue testimonianze, che i flussi di denaro sui suoi conti concernevano operazioni con un suo cliente, tale Diego Attanasio, che le sue dichiarazioni nei confronti del presidente Berlusconi erano ostili e non compiacenti". Lo afferma Niccolò Ghedini, il legale del premier. "Ancora una volta - denuncia Ghedini - si cerca, ancorché indirettamente, di colpire il presidente Berlusconi con vicende inesistenti e ciò è ancor più grave poiché tale tentativo di delegittimazione si estrinseca in un momento del Paese in cui tutte le energie dovrebbero essere solamente rivolte alla cura della difficile situazione in cui versa l'economia mondiale".