MILLY CARLUCCI «Cerco maestri per insegnare alle star»

Dopo le selezioni di giovedì al Nuovo «Ballando con le stelle» si trasferisce a Roma e Messina

Igor Principe

L'occasione appariva ghiotta già l'anno scorso, quando si cercavano maestri di ballo per il tradizionale programma di RaiUno collegato alla Lotteria Italia. E infatti, in migliaia affollarono i teatri di Milano, Roma e Messina per partecipare alle selezioni di Ballando con le stelle. Il momento si ripete: lo staff del programma, guidato da Milly Carlucci, che ne è conduttrice, e da Massimo Romeo Piparo, autore e nome storico del musical in Italia, sarà a Milano tutta la giornata di giovedì. Dalle 10 del mattino, chiuso all'interno del teatro Nuovo, selezionerà alcuni dei ballerini che affiancheranno il Vip di turno nelle puntate della seconda edizione, al via il prossimo settembre. Le altre audizioni si terranno a Roma il 14 e a Messina il 17 luglio.
«In realtà si tratta di preselezioni - spiega la conduttrice -. I prescelti dovranno poi affrontare una tre giorni a Roma verso la fine di luglio. Lì formeremo il cast definitivo».
Quali caratteristiche i candidati devono avere per poter essere selezionati?
«La prima è scontata: saper ballare. A questa se ne aggiunge un'altra non meno importante: saper insegnare a ballare. È un punto fondamentale, perché si tratta di fare da maestri a persone che, malgrado vengano dallo spettacolo e dallo show business, spesso si cimentano per la prima volta con la danza».
Cos'altro, oltre alla tecnica?
«Il carattere. Li sottoponiamo a un ciclo serrato di domande, li facciamo parlare e parlare. Ci serve per valutarne l'attitudine a stare davanti ad una telecamera. L'anno scorso abbiamo dovuto scartare maestri formidabili perché erano affetti da un'inibizione quasi patologica».
Avete avuto difficoltà particolare, nella costruzione delle coppie?
«No. L'unico problema è stato un po' di timidezza da parte di qualche ballerino».
Come si supera?
«Buttandoli davanti alla telecamera. Come si fa con i bimbi in piscina per insegnar loro a nuotare».
L'anno scorso il programma ha avuto un ottimo riscontro, con una media di share superiore al 30 per cento. Su questa base, immagino vi attendiate selezioni affollatissime.
«Sì, ma fino a un certo punto. Nel ballo è forte la tendenza a specializzarsi in uno stile, mentre noi cerchiamo maestri eclettici in grado di danzare e insegnare di tutto. In particolare, chiediamo solide competenze nei balli latini, caraibici e in quelli standard. Credo che ciò possa fungere da prima scrematura di candidati».
Però è innegabile che questa sia per molti un'occasione per il grande salto nel mondo dello spettacolo.
«Certo, come lo è stato per i primi partecipanti. Raimondo Todaro, che ha vinto l'anno scorso accanto a Cristina Chiabotto, sta per girare una fiction. E altri maestri sono impegnati nel musical La febbre del sabato sera».
Ha ricordi particolare legati alla prima edizione?
«Mi ha colpito l'immagine di freschezza della coppia vincitrice. E poi la tenacia di Loredana Cannata (seconda in classifica accanto a Simone Peron, ndr), attrice che è arrivata da noi senza saper camminare sui tacchi e che ha finito sapendo danzarvi».
Oltre al casting quali sono i suoi impegni futuri?
«Niente che non sia Ballando con le stelle. È un impegno totalizzante, carico di soddisfazioni ma che non ti consente di fare altro».

Ballando con le stelle, Preselezioni, teatro Nuovo, giovedì, dalle 10 in poi