Milly Carlucci: stavolta non vi ho sedotto ma tornerò presto

La showgirl: «Uomo e gentiluomo è un esperimento venuto male, ma lo riproporremo in estate. Una pausa dalla Tv mi farà bene»

da Milano

Triste? Abbacchiata? Qualunque presentatore lo sarebbe dopo che il proprio show, progettato, pensato, sostenuto a spada tratta, viene chiuso in maniera ingloriosa dopo solo due puntate. Invece lei no, sicura, raggiante - e non sembra solo apparenza - ti snocciola uno dietro l’altro i motivi per cui Uomo e gentiluomo non ha funzionato e ti ribadisce che tanto ci riprova, un’aggiustatina e il programma potrà trovare ancora spazio in Tv, più avanti, magari in estate. A Milly Carlucci non viene una ruga neppure se le si rivolta contro un’intera redazione di giornalisti, figuriamoci se molla la presa. Stasera, su Raiuno, al posto dello show che avrebbe dovuto insegnare il bon ton ad alcuni vip, va in onda Chi fermerà la musica. Il sorriso beffardo di Pupo invece che quello smagliante di Milly.
Insomma, un pochino rosica...
«Ma no, faccio il mio migliore in bocca al lupo a Pupo. Spero proprio che il suo programma vada bene. Tra l’altro, ha la fortuna di tornare in un buon momento: quello della riscoperta della musica in televisione».
Neppure un velo di amarezza?
«Solo determinazione. Penso che Uomo e gentiluomo non sia da buttar via: con un ripensamento e una maggiore preparazione, potrà essere riproposto, se i dirigenti Rai saranno d’accordo, più avanti, all’inizio dell’estate, quando la Tv è meno sottoposta alle frenesie della gara degli ascolti».
Così è una resa...
«No, questo show era un esperimento. E il primo canale Rai non si può permettere di sbagliare neppure gli esperimenti. Perciò è meglio provare in momenti più sereni. L’importante è non rinunciare al tentativo di portare in Tv i buoni sentimenti, il romanticismo, la seduzione elegante invece del dilagare di assassini che diventano eroi televisivi».
Sentimenti che non hanno sedotto gli spettatori.
«È che siamo partiti con il piede sbagliato. La prima puntata è stata preparata troppo in fretta. Ne è venuto fuori un prodotto slabbrato, poco comprensibile. Alla fine della prima serata eravamo in ritardo: abbiamo chiuso senza proclamare la classifica, non si è capito neppure che fosse una gara».
La seconda puntata è stata nettamente rifiutata dal pubblico: solo il tredici per cento di share...
«Ormai la frittata era fatta. Sul canale concorrente, poi, c’erano i Cesaroni e la gente si è riversata di là. Quando si fanno show di questo tipo, garbati, lontani dalle cose urlate, tutto deve essere scintillante, perfetto, altrimenti...».
Ci teneva tanto a recuperare: aveva pure messo in subbuglio i giornalisti di Tv7 che hanno minacciato di non andare in onda perché il programma slittava troppo nella notte.
«Ma no, io avevo solo chiamato Riotta per scusarmi in anticipo del fatto che forse saremmo andati un po’ troppo lunghi: dovevamo recuperare le parti non andate in onda la settimana precedente. Alla fine abbiamo chiuso all’orario giusto».
Fatica inutile. Non è che, magari, la gente può essersi stancata del volto di Milly Carlucci: negli ultimi anni è stata in onda praticamente sempre...
«In effetti ho presentato quattro Ballando con le stelle e due Notti sul ghiaccio. Proprio per questo abbiamo voluto cambiare e non riproporre un altro show dedicato al ballo. Bastava fare, per esempio, un Ballando hip hop e il gioco era fatto».
Sembra che su Raiuno ci siano solo lei e la Clerici...
«Che dobbiamo fare? Se la rete mi chiama io sono aziendalista e rispondo “eccomi“. Del resto noi siamo delle api operaie, costruiamo giorno per giorno un pezzettino di palinsesto. Altri, come Fiorello, Benigni e Celentano, creano gli eventi».
In ogni caso, anche se per due sole puntate, ha estasiato il pur magro pubblico con la sua forma smagliante: come fa a tenersi così in forma?
«Prima di tutto c’è il dna: i miei genitori hanno 81 anni e ne dimostrano sessanta. E poi tanti sacrifici: da vent’anni non mangio pane, pasta e dolci e faccio ginnastica tutte le mattine».
Ora che farà?
«Prima di tutto riposo. Presenterò solo l’Oscar della Tv a marzo. Poi mi dedicherò di più ai miei figli: tutti i due ormai vivono a Londra, la grande (22anni) lavora e il piccolo (16) studia. Lì sto cercando un casa per quando li vado a trovare».