Mina la divina gioca con la tecnologia Ora spunta da un quadro di Picasso

Poi uno chiede come si fa. D’accordo, bisogna umanizzarla, questa tecnologia. Va bene, bisogna rendere i video meno asettici, meno ruffiani, meno compiaciuti di essere irraggiungibili e spettacolari. Però mica è facile e quindi continuate a sopportarvi l’ipertecnologia visiva di tanti filmati full optional, sbadigli compresi. Però poi arriva Alibi il videoclip di Mina (che da oggi è sullo splendido nuovo sito www.sonybmg.it) e finalmente si capisce che la terza via c’è, eccome, e il merito non è solo del regista, il bravissimo premio Oscar Anthony LaMolinara, o della Villa Borghese dove sono stati girati gli esterni. Il merito è dell’equilibrio tra l’umano e il disumano nel quale stanno sospesi i due androidi che sfilano in un museo immaginario di fianco a Matisse o al viso di donna dipinto da Picasso. E questo è il momento chiave: per lieto incanto il volto si trasforma in quello di Mina e conferma infine che tra il genio e lo stucchevole la vera differenza è solo lì. Nella sua voce, già.

MINA - Alibi (SonyBmg)