Da Mina a Elvis, in duemila ai provini di X Factor

Francesco Facchinetti, il presentatore: «Milano è una piazza importante. Da qui è spuntata proprio Giusy Ferreri, che è stata la regina dell’estate in classifica»

(...) o la va o la spacca. E se hai il «fattore X» dentro, be’, è quello il momento in cui tirarlo fuori. Prima, o dopo, non serve a niente. Già ieri mattina alle undici si parlava di poco meno di 2000 persone in attesa (a Roma e Napoli si è toccato quota tremila): c’è chi, come la numero 4316, prima di varcare la soglia, bacia il pupo, lo molla al papà munito di passeggino e parte per la gloria, e c’è chi si veste da rockstar nella speranza di diventarlo sul serio.
«Canterò Can't help falling in love di Elvis - rivela Mariana Ciaccia, 21 anni -. Ho sentito per la prima volta quella canzone in chiesa, a un matrimonio, e ho perso la testa». Punta su Ray Charles (I Got a woman) Alessandro Moro, 28 anni, giunto sin qui da Asolo Treviso: «Vincessi? Smetterei di fare il tappezziere». Laura Cerutti, 35 anni, è appena uscita dalle «forche caudine»: «Ho cantato Insieme di Mina, una sfida. Com’è andata? E chi lo sa».
A ben vedere, l’unico rilassato è lui, Mister X Factor Francesco Facchinetti, presente al Westin Palace per stimolare i concorrenti e registrare qualche pillola anticipatoria da inserire ne L'Isola dei famosi: «Milano è una piazza importante - spiega lo showman -. Da qui è spuntata proprio Giusy Ferreri, che è stata la regina dell’estate in classifica. X Factor è cresciuto, e io con lui: ora mi ripeto spesso la celebre frase di Spiderman: a grandi poteri corrispondono grandi responsabilità. Quali differenze rispetto alla stagione scorsa? Be’, il successo del programma: ora anche gli scettici si sono presentati. Hanno visto che X Factor funziona. Quest’anno vogliamo trovare un artista e un personaggio fortissimo».