Minacce anonime per Gargano Pecorella: «Lo vogliono morto?»

«Qualcuno vuole la morte di Giulio Gargano?». Se lo chiede il deputato azzurro Gaetano Pecorella, riferendosi alle condizioni di salute dell’ex assessore regionale ai Trasporti arrestato nell’ambito dell’inchiesta sulle Asl capitoline. «Ricoverato in ospedale - spiega -, durante gli accertamenti ha avuto un arresto cardiaco. Ciononostante è stato riportato a Regina Coeli dove non esistono strutture adeguate per interventi urgenti di natura cardiologica. Ha avuto un altro grave malore tanto da essere trasferito in ambulanza in un altro ospedale, dove è rinchiuso in cella come a Regina Coeli». «Ora - insiste Pecorella - una lettera anonima lo minaccia provocando un pericoloso aggravamento delle sue condizioni di salute. Solo i vigliacchi si nascondono dietro l’anonimato e infieriscono su chi già soffre per una grave patologia. Non vi è alcuna ragione per tenere detenuto Gargano se non quella di cercare di fargli confessare colpe che non ha».