Dopo le minacce assegnata la scorta a Bagnasco

Un poliziotto stamani
staziona negli uffici della segreteria, nella curia di piazza Matteotti a Genova, a tutela di
monsignor Angelo Bagnasco. Nei giorni scorsi il presidente della Cei era stato minacciato con scritte e volantini<br />

Genova - Un poliziotto stamani staziona negli uffici della segreteria, nella curia di piazza Matteotti a Genova, a tutela di monsignor Angelo Bagnasco, che fa sapere di non voler commentare quanto sta accadendo. La misura è stata adottata dopo le scritte contro l'arcivescovo trovate sul portone della cattedrale di San Lorenzo ieri mattina, ed alcuni altri volantini che sarebbero stati trovati in città. Per oggi è previsto che l'arcivescovo di Genova e presidente della Cei resti in sede, mentre due uscite pubbliche sono in agenda per domattina, una alle 9 all'istituto Don Bosco a Sampierdarena dove guiderà il ritiro dei docenti in preparazione della Pasqua, e l'altra alle 11.30 all'istituto pediatrico Giannina Gaslini dove celebrerà la santa messa di Pasqua col personale ed i degenti. Proprio davanti all'ingresso della curia ha sede il commissariato di polizia di Genova-Centro e comunque, secondo quanto si è appreso in questura, è stato intensificato anche il passaggio delle auto della polizia dall'area dell'arcivescovado e davanti alla cattedrale di San Lorenzo. Oltre alla scritta trovata ieri mattina sul portone della cattedrale di San Lorenzo, il 29 marzo scorso nella zona del centro storico, in via Chiabrera, erano stati trovati degli adesivi non firmati, con l'effige di un sacerdote ed una serie di scritte anticlericali che la polizia attribuisce all'area antagonista radicale.

La solidarietà delle suore salesiane Le suore dell'ordine delle Salesiane dei Sacri cuori, sulle facciate dei loro istituti, metteranno dei teli con la scritta "Grazie Bagnasco". La decisione è stata presa, come hanno reso noto le religiose, "dopo il grave gesto intimidatorio di ieri", quando, sulla porta della cattedrale di Genova è stata scritta una frase contro monsignor Bagnasco. La frase "Grazie Bagnasco", dicono le Salesiane dei Sacri Cuori, "può sembrare una scritta provocatoria, ma in realtà riassume in sé il senso della nostra gratitudine e delle riconoscenza per quanto il presidente della Cei sta facendo per rendere chiari ed inequivocabili i veri valori sui quali si deve fondare la nostra società: difesa della vita, famiglia e solidarietà".