Minacce a Cicchitto e Matteoli

da Milano

Verso le urne con brividi di paura. Messaggi di morte, proiettili e minacce hanno raggiunto ieri tre uomini politici: Fabrizio Cicchitto di Forza Italia, Altero Matteoli di An e Tommaso Sodano della Sinistra arcobaleno. Per tutti e tre s’è levato un coro di solidarietà bipartisan, mentre le forze di polizia hanno avviato le indagini di rito. Atti intimidatori che si spera non sfocino in gesti più gravi ma che intanto accrescono la tensione e avvelenano il clima preelettorale.
Il bersaglio più in vista è stato il vicecoordinatore di Fi Fabrizio Cicchitto. Nella sede del partito, in via dell’Umiltà, gli è stata recapitata ieri una lettera minatoria contenente minacce di morte. Non c’erano invece messaggi scritti ma due proiettili calibro 9 nella busta giunta al presidente dei senatori di An, Altero Matteoli, nella sua residenza di Casale Marittimo, in provincia di Pisa. La missiva, che non è stata spedita per posta ma depositata a mano nella cassetta delle lettere davanti a casa Matteoli, è stata presa in consegna dagli agenti del Ris. Lo stesso sistema usato dagli anonimi che hanno preso di mira per la seconda volta in pochi giorni Tommaso Sodano, senatore della Sinistra arcobaleno. Una busta con 8 proiettili è stata infilata sotto la saracinesca alla sede del suo comitato elettorale a Pomigliano d’Arco.