Minacce dei centri sociali ai cantieri del Terzo Valico

Paola Setti

Sarà un treno lanciato a bomba contro l’ingiustizia del treno. Dietro al motore della locomotiva non ci sarà il macchinista cantato da Francesco Guccini ma loro, i centri sociali genovesi. Si sono già mobilitati, ieri son partiti alla volta della Val di Susa per partecipare alla protesta anti Tav. Sabato 17 andranno a Torino per la manifestazione nazionale. Ci arriveranno, ironia delle Ferrovie dello Stato, con un treno speciale, in partenza da Genova. Si dicono «allineati con la protesta» contro l’alta velocità e sono solo in attesa di ripetere l’esperienza di lotta per il Terzo Valico. «Bloccheremo i cantieri, aspettiamo solo quello» comunica ufficialmente Matteo Jade dello Zapata. Non manca molto, venerdì 16 la giunta regionale metterà ai voti il progetto e già lì si registrerà il primo scontro, con l’assessore di Rifondazione comunista Franco Zunino che, se parteciperà ai lavori lo farà soltanto per dare il suo voto contrario. Se Giacomo Conti il segretario (...)