Minacce e scritte contro sede An

E adesso aspettiamo le reazioni indignate dei sindacati. Le fiaccolate di condanna del centrosinistra. Magari anche cortei degli autonominati custodi della legalità sempre pronti a sfilare contro le minacce alla democrazia portate da pericolosi sovversivi. Che, guarda caso, anche questa volta sono «rossi». Proprio come giovedì gli sprangatori di studenti targati Rifondazione comunista a piazza Navona. A essere minacciato, infatti, è Riccardo De Corato, deputato pdl e vicesindaco di centrodestra e a essere «vandalizzata» la sede di An, negli anni di piombo storica sezione dell’Msi di via Mancini. Il fatto la notte di sabato quando vigliacchi (ancora) ignoti tracciano scritte offensive contro De Corato («Muori» e «Pezzo di m...»), affiggono volantini («Wanted») e versano escrementi e liquame per terra e sui muri. Denuncia e indagini di polizia e Digos. Al momento le uniche reazioni sono quelle del presidente della federazione di An Umberto Maerna («Un atto offensivo e ignobile, commesso da facinorosi che conoscono solo il linguaggio della violenza») e del coordinatore regionale Massimo Corsaro («Tornino a prendere le loro foto di famiglia»). Per quelle degli antifascisti in servizio permanente aspettiamo. Passano i decenni, ma per la sinistra le minacce alla democrazia non sono ancora tutte uguali.