Minacce e violenze allo studente che non spaccia

Studenti vittime degli spacciatori, costretti, coltello alla gola, a pagare il pizzo a malviventi, che oltre a pretendere soldi chiedono loro di diventare spacciatori a scuola. La polizia di Asti sembra avere squarciato il velo su un nuovo sistema della malavita per diffondere paura e stupefacenti nelle scuole. Tutto è partito dalla denuncia di uno studente diciottenne che ha raccontato di quel balordo ventunenne che prima gli aveva chiesto di spacciare «fumo», poi, al suo rifiuto, gli aveva estorto tremila euro. «Sennò succede qualcosa di brutto a te e alla tua famiglia» la minaccia. In manette è finito Raffaele Napoli, incensurato, ma con varie denunce per rissa e lesioni.