«Minacce frutto del laicismo esasperato»

«Gli atti di questo tipo fanno annegare il Paese in una divisione senza fine. C’è invece una grande bisogno di concordia». Lo ha detto il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, ieri alla manifestazione sindacale contro il terrorismo a Genova. Bonanni ha spiegato che le minacce a monsignor Bagnasco «sono il sintomo di un “laicismo esasperato”, lo stesso che fa mettere al primo posto del programma del governo i problemi etici che invece andrebbero messi al 40esimo, la priorità andrebbe data ai problemi economici e sociali».
Le intimidazioni al vescovo sono, secondo il segretario generale della Uil Luigi Angeletti, «uno degli aspetti più gravi di un male che affligge l’Italia, il terrorismo politico. Abbiamo sottovalutato quanto profondo fosse».