Minacce di morte ai legali della cristiana «blasfema»

L’avvocato di Asia Bibi, la cristiana pachistana condannata a morte per blasfemia, e gli attivisti della Masihi Foundation (Mf) che si battono per la sua liberazione, sono oggetto di minacce di morte. È quanto scrive il sito di AsiaNews, ricordando che leader islamici e gruppi estremisti hanno messo una taglia su Asia Bibi e su quanti prendono le sue difese.
Gli attivisti della Mf di Lahore hanno chiesto «a tutte le persone di buona volontà», cristiani e musulmani senza distinzione, di difendere la donna perché «innocente». I suoi legali hanno spiegato che nella vicenda vi è una «errata interpretazione» della legge. Non vi sono prese di posizione «contro» comunità o fedeli - hanno precisato i legali - ma solo il desiderio di salvare la vita di «un’innocente».
S.K. Chaudry, tra gli avvocati di Asia Bibi, ha confermato che il team di avvocati ha elaborato l’istanza di appello all’Alta corte, aggiungendo che «l’obiettivo primario» è la «tutela» della donna e della sua famiglia.
Continuano intanto le violenze legate all’estremismo musulmano in Pakistan. Ieri la polizia di Karachi, la metropoli portuale sull’oceano Indiano, ha annunciato l’uccisione di Yaseen Shah, un capo dei talebani pachistani. L’uomo, intercettato a un posto di blocco, ha tentato di fuggire con la sua auto ma è stato abbattuto. Yaseen Shah secondo la polizia era responsabile di numerosi omicidi e di attentati contro la comunità sciita del Pakistan.