Minacce di morte a Cicchitto e Matteoli

Roma - Minacce rivolte a Fabrizio Cicchitto, vice coordinatore di Forza Italia, che nella sede di via dell’Umiltà ha ricevuto oggi una lettera minatoria contenente minacce di morte, e contro il presidente dei senatori di An, Altero Matteloli. Nel caso di Matteoli, una busta contenente due proiettili, calibro 9, è stata recapitata a Casale Marittimo, in provincia di Pisa, paese di residenza dell'ex ministro. Sulla busta, di colore bianco - si legge in una nota del gruppo di An al Senato - una scritta vergata con pennarello rosso "per il senatore Matteoli!". La busta, secondo indiscrezioni, sarebbe stata imbucata nella cassetta della posta di un vicino. La busta, su cui non c’è scritto l’ indirizzo del senatore Matteoli, è stata presa in consegna dai carabiniri della scorta. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Lucca.

Immediata la solidarietà del mondo politico. "Le minacce rivolte all'onorevole Fabrizio Cicchitto mi turbano e mi preoccupano - commenta Sandro Bondi, coordinatore di Forza Italia -. Spero che tutte le forze politiche vogliano stringersi intorno al Pdl in segno di solidarietà all'amico Fabrizio Cicchitto e come testimonianza di una corale volontà di respingere ogni tentativo di condizionare questa campagna elettorale originata da una residua matrice ideologica di violenza e di terrorismo".

"La vile minaccia a Cicchitto necessita, ancor più in questo momento di confronto elettorale, la reazione immediata di tutte le forze politiche. La stagione che pensavamo appartenesse al passato, quella dell’odio e della violenza, non solo verbale, riaffiora pericolosamente. Sono vicino all’onorevole Cicchitto, anche a nome dei senatori di Forza Italia. Il suo impegno per la libertà è il mio impegno per la libertà", ha affermato il presidente dei senatori di Forza Italia, Renato Schifani.

"Un gesto inqualificabile che non ci intimidisce ma che ci preoccupa, un segno di inciviltà che non può e non deve avvelenare la campagna elettorale, il momento più alto e significativo del confronto democratico. Spero che tutte le forze politiche intervengano condannando duramente l’accaduto". Così il coordinatore della regione Toscana di Forza Italia, Denis Verdini, appresa la notizia della lettera con due proiettili ricevuta dal capolista al Senato per il Popolo della Libertà, Altero Matteoli, ha inteso esprimere la sua solidarietà attraverso un messaggio personale.

"Esprimo a nome di Alleanza nazionale piena solidarietà ad Altero Matteoli e Fabrizio Cicchitto per le vili minacce intimidatorie ricevute. Quanto accaduto non impedirà loro di continuare a svolgere con il consueto impegno la propria attività politica. Condanniamo in ogni caso il tentativo di avvelenare il clima della campagna elettorale", ha dichiarato dal canto suo il portavoce di An, Andrea Ronchi.

"Ferma condanna" per il gesto intimidatorio nei confronti di Matteoli al grave episodio che ha visto coinvolto il senatore Altero Matteoli, oggetto di vili minacce" anche da parte degli esponenti di An al Consiglio regionale della Toscana Maurizio Bianconi (capogruppo), Roberto Benedetti (vicecapogruppo), Andrea Agresti, Marcella Amadio, Giuliana Baudone e Marco Cellai. "Quanto accaduto al senatore Matteoli è inaccettabile e da condannare in toto. Con un gesto simile, che definire gravissimo è il meno, si vuole evidentemente avvelenare la campagna elettorale nel modo più vigliacco possibile - afferma Bianconi in una nota - Esprimo la mia piena solidarietà al capogruppo di An in Senato, certo che i responsabili verranno alla luce, e auspicando che episodi del genere non vengano più a turbare il clima politico, in favore di un dibattito pervaso solo da toni civili".