Minacce di morte a Harry Potter Uomini di scorta anche sul set

In pericolo il 18enne Daniel Radcliffe, protagonista della saga, seguito giorno e notte da ex agenti segreti britannici

da Londra

Et voilà, anche il maghetto più famoso del mondo finisce sotto scorta. Non bastava il rocambolesco ritorno dal fronte del principino Harry a solleticare lo spirito gossip dei britannici, ci voleva anche Harry Potter. A quanto pare, però, le minacce di morte che ha ricevuto Daniel Radcliffe, l'attore che lo interpreta, non sono uno scherzo né tantomeno una magica trovata pubblicitaria. Secondo quanto scriveva ieri The Sun, i responsabli della Warner, la casa cinematografica che distribuisce tutti i film della saga, hanno deciso di dare una scorta al giovane Radcliffe per non correre rischi. E che scorta, quattro uomini della sicurezza, ex agenti della Sas, che seguiranno Daniel anche al bagno tallonandolo 24 ore su 24. Tutto è cominciato quando l'attore diciottenne ha ricevuto minacce - attraverso la stessa Warner - da uno sconosciuto che ancora non è stato identificato.
Immediatamente i produttori sono corsi ai ripari blindando ogni mossa di Radcliffe. Secondo indiscrezioni domenica l'attore ha cambiato tre volte la macchina, utilizzata durante le riprese notturne a Farnham, del settimo e ultimo episodio della saga, Harry e il principe mezzosangue. E notizia ancora più inquietante, perfino l'autista di Daniel, che è con lui da sette anni e viene considerato parte della famiglia, è stato sostituito. Gli addetti ai lavori spiegano che la natura delle minacce giunte a Daniel-Harry sono ancora poco chiare; a ogni modo i vertici della casa cinematografica le stanno prendendo molto sul serio. «Esiste una reale preoccupazione per la sicurezza di Daniel - avrebbe dichiarato una fonte vicino alla Warner - non sappiamo esattamente che cosa stia succedendo, ma la sicurezza è stata allertata in modo massiccio». La fonte del Sun ha aggiunto che la scorta data a Radcliffe è simile a quella garantita ai figli di Carlo e Diana, William e Harry. Scorta che sicuramente l'Harry di sangue blu continua ad avere soprattutto ora che, ritornato dall'Afghanistan, si è trovato nel mirino dell'estremismo islamico.
Si spera che l'attore che veste i panni del maghetto Potter non sia stato minacciato di decapitazioni ed altri orrori vari, tuttavia i suoi boss hanno preferito evitare le mezze misure. E invece di un semplice e aitante bodyguard alla Kevin Costner hanno preferito fornirgli quattro omaccioni della Sas. «Esperti di guida veloce - spiega il Sun - sono in grado di sfuggire all' inseguitore, capaci di valutare i rischi e il livello di protezione richiesta dalla persona che è stata loro affidata». A Radcliffe è stata anche fornita un'auto d'emergenza che segue sempre quella su cui viaggia e che può sostituirla immediatamente in caso di guasti. Perché non sempre si può fuggire dal pericolo imbarcandosi sul treno che parte dal binario fantasma della stazione di King's Cross.