Minacce di morte al legale dei rom

«Chi difende gli zingari è un uomo morto». È la minaccia che ha riferito di aver ricevuto ieri uno dei legali che hanno assistito i dieci rom del Triboniano nella causa civile sulla mancata assegnazione delle case popolari. Un uomo ha chiamato l’avvocato Alberto Guariso e lo ha minacciato, per interrompere subito la comunicazione. Guariso ha sporto una denuncia contro ignoti presso gli uffici della polizia giudiziaria. Preoccupato invece che l’atteggiamento tenuto dai magistrati rischi di «far crescere nella popolazione un sentimento di astio e di rivalsa, che può degenerare nel razzismo» è invece il coordinatore provinciale del Pdl, Romano La Russa. Dopo la sentenza che impone al Comune di assegnare le case popolari ai rom e poi l’inchiesta aperta dalla Procura per ipotesi di «discriminazione razziale», La Russa ricorda le liste d’attesa per gli alloggi dell’Aler r sottolinea che «si sta parlando purtroppo di una guerra tra poveri, un attaglia dove alla fine, se passeranno le istanze dei giudici, a perdere saranno sempre coloro che rispettano le regole e aspettano con fiducia l’assegnazione di una casa attraverso i requisiti richiesti». La decisione assunta nel corso del vertice in prefettura «era e resta idonea a tutelare i diritti di tutti, italiani e stranieri, perché fondata sul principio di eguaglianza». Il vicecoordinatore Pdl Marco Osnato sottolinea che l’apertura del fascicolo in Procura dopo le dichiarazioni del sindaco «si presta a essere visto come un possibile condizionamento alla Moratti e alla classe politica» .