Minacce di morte, Lotito in procura

da Roma

Il presidente Lotito si è presentato in Procura per denunciare minacce di morte nei suoi confronti. Chi l’avrebbe mai detto che sarebbe finita così la festa di due anni fa per il salvataggio della Lazio. All’epoca, grazie al sostegno dei tifosi, Lotito s’imbarcò in un’avventura che lo portò a vincere molte battaglie, soprattutto quella con il fisco. Ma poi qualcosa si è rotto. Alcuni tifosi, quest’estate, hanno cominciato a lamentarsi degli scarsi investimenti nella squadra, trascurata per il progetto-stadio. L’idea di un nuovo impianto (lontano dalla città) non piace ai laziali. Lotito spinge sul tasto e l’eliminazione dall’Intertoto ha fatto peggiorare le cose. Infine la goccia a far traboccare il vaso: il ritorno in Italia di Giorgio Chinaglia (ieri era il suo compleanno ndr). Il mito biancoceleste annuncia l’interessamento di un gruppo chimico europeo nei confronti della Lazio. Si parla di nuovi investimenti, ma Lotito non ne vuole sentir parlare: «Non lascio la Lazio», aveva detto qualche giorno fa. Intanto la Curva continua il suo sciopero. Niente cori e niente abbonamenti il prossimo anno, se il salvatore non se ne andrà.