Minacce Squadristi anarchici liberi di «condannare» a morte

Con calma. Armati di secchio di vernice e pennello. Indisturbati. Hanno agito così, senza che nessuno li vedesse, gli autori della scritta minatoria comparsa in via Antonio De Toni, vicino all’ospedale San Martino, sui muri della Facoltà di Medicina. «Marco Biagi sta vivendo un’esperienza solitaria nella tomba. È tempo che Plinio gli faccia compagnia», è stato scritto in rosso su un muretto appena riverniciato. E subito accanto, in blu: «Solidali con le rivolte nordafricane».
Due scritte firmate con la «A» cerchiata degli anarchici. La prima, particolarmente preoccupante, anche agli occhi dei poliziotti della Digos che hanno avviato accertamenti. Innanzitutto perché contiene una minaccia di morte rivolta a una persona, a un esponente politico che non ha mai fatto mistero del suo impegno contro l’illegalità e la violenza di sinistra. Ma poi anche perché il testo non è uno dei tanti slogan spesso usati da chi vuole scimmiottare gli estremisti. (...)