«Minacce stile Br, Maroni chiuda i centri sociali» Sui muri di viale Umbria riappare il simbolo sinistro della stella a 5 punte: avvertimenti a Marchionne e ai sindacati De Corato chiede al governo di smantellare i covi antagonisti: «Sono una miccia se

«Le scritte ingiuriose contro Marchionne, Bonanni e Angeletti trovate questa mattina con firma falce e martello e una stella a 5 punte sono l’ennesimo attacco ai sindacati e al mondo del lavoro che segue agli altri episodi accaduti poco più di una ventina di giorni fa quando dai ‘soliti noti’ ci furono minacce e fumogeni contro il giuslavorista Pietro Ichino e il segretario della Cisl Raffaele Bonanni . Fatti da non sottovalutare. Mi chiedo cosa aspetti il Ministro Maroni a a disattivare questi centri che contribuiscono a tenere vivo quel clima che porta poi al radicamento di forme eversive che, per fortuna, finora, grazie alla capacità di valenti magistrati sono state bloccate sul nascere. Se vogliamo disattivare una miccia sempre accesa prima che ci scappi un evento drammatico la prima cosa è chiudere questi luoghi». De Corato, il vicesindaco di Milano, chie de al governo di fare qualcosa, chiede al ministro Maroni di stringere i tempi. L’allarme è scattato ieri mattina lungo viale Umbria dove sono apparse una serie di vistose scritte ingiuriose nei confronti del manager e dei dirigenti di Cisl e Uil. Gli slogan erano firmati, oltre che con la falce e martello, con una stella a cinque punte. Non una «citazione» della simbologia delle Brigate Rosse - spiegano in Questura - ma più probabbilmente un prodotto dell’iconografia classica della sinistra radicale. A realizzare i murales, infatti, sarebbero stati i militanti di un centro sociale che sorge a pochi passi :