Minacce al Toro: «Svegliatevi o... vi svegliamo noi»

Torino. La pace al Toro? Praticamente mai. Ieri, al centro Sisport, sono arrivati gli ultras. Una cinquantina, più o meno, in totale assenza di forze dell'ordine. Obiettivo: contestare la squadra e il suo allenatore Zaccheroni, dare loro una mossa affinché domenica, in casa contro la Sampdoria, arrivi la seconda vittoria. La classifica piange (8 punti dopo 11 giornate: senza le varie penalizzazioni, i granata avrebbero fatto meglio solo di Ascoli e Chievo), la squadra pare scollata e rassegnata se anche uno della vecchia guardia come Comotto ha ammesso di avvertire «strane sensazioni». Così ieri, dopo che già martedì qualche pensionato si era lasciato scappare qualche frase un po' colorita, ci hanno pensato i tifosi della curva a riscaldare l'ambiente. Sulla tribuna uno striscione a caratteri cubitali: «Svegliatevi o vi svegliamo noi!». Dopo di che, un paio di ragazzi sono entrati sul terreno di gioco scavalcando le recinzioni e lasciando sul prato dei volantini minacciosi. Gli stessi fogli sono stati posti sulle macchine dei giocatori. Non è mancato nemmeno un vero faccia a faccia, sul campo, tra una decina di ultras e la squadra.