La minaccia dei comitati anti-gronda: «La nostra lotta sarà sempre più dura»

«Lotta ancora più dura e forte»: è quanto minacciano i leader dei comitati che si oppongono alla gronda autostradale di Genova. E spiegano: «La protesta si avvarrà di tutti gli strumenti democratici e legali a disposizione dei cittadini, per avere in futuro un governo della città che sia più sensibile e disponibile a condividere con noi le scelte». L’annuncio è stato dato ieri al Circolo Ecologico di Bolzaneto - «luogo che sorge in una zona dove ci sono viadotti, servitù e difficoltà per la comunità locale, ma che simboleggia anche una possibilità di rinascita» -, dopo alcune notizie apparse sui giornali. In questo senso i comitati esprimono «sdegno nei confronti di chi dovrebbe aspettare la conclusione del dibattito pubblico, ma poi fa uscire sulla stampa articoli in cui si parla di decisioni già prese». Con riferimento ad alcune indiscrezioni, secondo cui, al di fuori del dibattito pubblico, tre dei cinque tracciati sarebbero già stati esclusi da Autostrade e Comune, i comitati anti-gronda parlano di «un gioco già deciso che ha screditato il lavoro della commissione tecnica e la buona fede dei cittadini che hanno partecipato al dibattito». Infine i comitati anti-gronda criticano la decisione del sindaco Marta Vincenzi di incontrare oggi i cittadini della Valpolcevera al teatro Modena di Sampierdarena. «Abbiamo avuto solo 2 giorni di preavviso - dichiara Paolo Putti, membro del coordinamento comitati anti-gronda -. Il Modena forse formalmente si trova in Valpolcevera, ma è chiaro che il cuore dell’impatto del tracciato è qui a Bolzaneto, non a Sampierdarena. Andremo all’incontro con spirito collaborativo, ma non vogliamo essere presi in giro. Cercheremo anche - conclude Putti - di essere presenti quando i politici verranno in Valpolcevera, per ricordare gli impegni che hanno preso. Credevamo nei processi partecipativi. Il motto dell’ultimo G20 è stato “people first“, cioè la gente prima di tutto: non ci sembra che questo principio valga per la giunta e per il sindaco di Genova». I comitati annunciano inoltre per domenica 26 un incontro con gli abitanti della Val di Susa e del Mugello «per ascoltare da loro cosa significano davvero per le popolazioni i cantieri autostradali e della Tav».