La minaccia di hostess e steward: "Collasso operativo per Alitalia"

Gli assistenti di volo, dopo l'agitazione di ieri, replicano: "Rispetteremo soltanto il nostro contratto". Si prevedono disagi e ritardi in tutti gli aeroporti. I sindacati chiedono l'intervento del governo. Uno sciopero è già programmato per il 22 maggio

Roma - Disagi in vista anche oggi per chi viaggia in aereo. Gli assistenti di volo di Alitalia, in una nota, fanno sapere che opereranno "nel rispetto delle norme contrattuali vigenti" ma che comunque "i disagi registrati nella giornata odierna non potranno non subire significativi incrementi di ora in ora fino al vero e proprio collasso operativo". Anche ieri, l’incontro con l’azienda si è risolto con un nulla di fatto: per questo motivo, in una nota i sindacati chiedono al governo di intervenire a favore della vertenza.

Sciopero per il 22 maggio Nella nota sindacale, si legge che nell’incontro di ieri "le posizioni espresse dall’azienda hanno confermato l’assoluta distanza tra le posizioni: anche attraverso interpretazioni insostenibili la dirigenza nega il riconoscimento dei diritti, il rispetto della legalità contrattuale sistematicamente violata, il riconoscimento della parte economica già maturata nonchè l’adeguamento inflattivo". Questa situazione di chiusura, ricordano i sindacati, "ha già prodotto uno sciopero il 3 maggio e, vista l’indisponibilità aziendale dimostrata il 7 maggio, hanno proclamato una ulteriore giornata di sciopero per il 21 maggio differita dal ministero al 22 maggio». Per questo motivo, steward e hostess "esprimono viva preoccupazione ed esortano le istituzioni a un urgente intervento non più rinviabile, senza il quale si rischia di giungere a una paralisi dell’attività di compagnia, tanto più grave e incomprensibile tenuto conto che le richieste avanzate riguardano esclusivamente diritti già maturati e negati da questa azienda".