Minaccia il pm in aula e manda all’ospedale tre agenti

Un colosso scatenato dentro a un’aula del tribunale di Genova. Marco, senegalese di 30 anni adottato da una coppia di italiani, era uscito dal carcere dall’agosto 2006. Liberato per l’indulto mentre scontava una condanna per due rapine (cellulari in un caso e denaro nell’altro) era rientrato in cella appena un mese dopo per un nuovo tentato colpo. Ieri si trovava in tribunale proprio per rispondere di questo nuovo reato quando ha aggredito il pm Giovanni Arena, mandando al pronto soccorso dell’ospedale i tre poliziotti penitenziari intervenuti per bloccarlo.
Il fattaccio ha avuto inizio quando il giudice ha consegnato al pubblico ministero una lettera inviata a Marco da una donna e trasmessa alla corte dalla direzione del carcere. Arena ha fatto appena in tempo a leggere le prime righe e commentare che la missiva era ininfluente ai fini del processo. Tanto è bastato a far salire di giri il senegalese: «Come vi permettete», ha urlato cominciando a scalciare e poi avvicinandosi minacciosamente al pm e gridando come un ossesso: «Sono due anni che mi tieni in galera senza un motivo, non ho fatto niente. Ti ammazzo, quando esco ti sparo in gola».
Arrivato a un metro e mezzo dal magistrato sono intervenute le guardie carcerarie, che hanno dovuto sudare per placare la furia dello scatenato senegalese. Al termine della colluttazione tre agenti sono finiti all’ospedale, uno per la ferita a un braccio, un altro per contusioni a una gamba e un terzo, a cui ha strappato la camicia, per contusioni. Per Marco un nuovo processo in vista per resistenza e lesioni.